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  • Roma - Martedì 23 Giugno 2026

Olanda: 15enne uccide il papà e la mamma e diffonde foto dei cadaveri via WhatsApp

La ragazza manifestava stili di vita atipici all'interno dell'istituto scolastico frequentato. Sotto choc l'intera comunità locale e il vicinato.

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Una giovane di quindici anni ha aggredito mortalmente i propri genitori all'interno della loro abitazione situata nel piccolo centro di Meerstad, nel distretto di Groningen, in Olanda. La minorenne ha adoperato un'arma da taglio sia contro i parenti sia contro l'animale domestico presente nell'appartamento, per poi essere intercettata e posta in stato di fermo dalle autorità di polizia locale.

Il dramma si è consumato ai danni di una coppia di coniugi di cinquantatré anni, Johan e Mathilda, rinvenuti privi di vita a causa delle profonde ferite riportate. Durante l'aggressione, la ragazza ha colpito ripetutamente anche il cane di razza golden retriever, il quale ha riportato lesioni serie ma non tali da metterne in pericolo la sopravvivenza.

Gli elementi più inquietanti della vicenda riguardano i momenti successivi al delitto: la quindicenne, riferisce The Sun, ha utilizzato il proprio smartphone per scattare immagini dei corpi e inoltrarle ai propri coetanei attraverso le chat di gruppo su WhatsApp. 

Le forze dell'ordine hanno avviato indagini serrate e hanno rivolto un appello stringente alla cittadinanza per bloccare la propagazione dei file multimediali in rete, invitando chiunque ne entri in possesso a non condividerli e a contattare i commissariati. Le testimonianze raccolte dagli organi di stampa offrono il ritratto di un soggetto caratterizzato da profondi disagi comportamentali e da crisi di identità represse, che emergevano in modo evidente durante le ore di didattica.

Secondo quanto riferito dai compagni di classe, la giovane manifestava un rifiuto della propria natura umana, adottando atteggiamenti riconducibili al mondo animale che avevano allarmato l'ambiente scolastico. Alcuni studenti hanno spiegato che la ragazza "fingeva di essere un cane, gattonava e abbaiava nei corridoi della scuola", esibendo spesso un comportamento piuttosto "strano".

Una studentessa ha aggiunto ulteriori dettagli sull'abbigliamento e sulle abitudini della quindicenne: "Indossava una coda, le orecchie da cane e anche i guanti", ricordando che "si faceva chiamare cane e a volte ne imitava anche i versi". Il quadro clinico era ulteriormente complicato da una prolungata assenza dalle lezioni.

I residenti hanno espresso incredulità di fronte alla tragedia, descrivendo il nucleo familiare come unito e cordiale, pur confermando le stravaganze della figlia, che era solita aggirarsi per le vie del paese in piena notte o posizionarsi in solitudine sulla copertura della casa.

Le dinamiche relative alla scoperta del crimine restano oggetto di verifica: alcune ricostruzioni ipotizzano un'autodenuncia telefonica da parte dell'autrice dell'omicidio, mentre altre fonti attribuiscono la segnalazione iniziale al genitore di un'alunna rimasta turbata dalla ricezione dei messaggi su WhatsApp.

I parenti e i conoscenti delle vittime hanno affidato il proprio dolore a una nota congiunta, esprimendo lo smarrimento profondo di queste ore: "non riescono a comprendere" le motivazioni alla base di un gesto così estremo. "Speriamo che tutti capiscano quanto siamo profondamente colpiti dai tragici eventi", hanno dichiarato i membri della cerchia familiare, ringraziando la cittadinanza per la vicinanza dimostrata nel momento del lutto: "Il sostegno e la solidarietà che abbiamo ricevuto ci fanno bene e ci scaldano il cuore", conclude il comunicato.

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