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- Roma - Lunedì 15 Giugno 2026
Roma, mobilitazione a Montecitorio contro la "turbo-cantierizzazione": associazioni in piazza per difendere alberi e monumenti
Nel mirino delle proteste i casi simbolo di Piazza della Chiesa Nuova, Villa Ada e della Pineta di Ostia.
L’Associazione CURAA – Cittadini Uniti per Roma, i suoi Alberi e Abitanti, insieme a ONDA – Organismo Nazionale Difesa Alberi, alle Comunità Ribelli e a numerose associazioni, comitati territoriali e professionisti, organizza un sit-in di protesta contro la mancata applicazione delle tutele ambientali, paesaggistiche e culturali nella Capitale e nel Paese.
Il tangibile indebolimento delle norme e delle istituzioni deputate alla salvaguardia del patrimonio storico e ambientale, nel contesto di una “turbo-cantierizzazione” del territorio e di un modello di sviluppo che compromette beni monumentali, paesaggi storici e vincolati, ecosistemi urbani e habitat naturali compresi alberi di pregio e specie protette. La mobilitazione di fronte al Parlamento sollecita il rispetto degli articoli 1, 2, 9, 41 e 42 della Costituzione Italiana e del Codice dei Beni Culturali per la difesa del patrimonio naturale e culturale.
Giovedì 18 giugno verranno documentati diversi interventi tristemente famosi come quelli al Mausoleo di Augusto, i cantieri della Metro C con le demolizioni di alberature storiche a piazza della Chiesa Nuova e Castel Sant’Angelo e nel quartiere Prati, il deturpamento dei Fori Imperiali, le trasformazioni commerciali delle ville storiche romane, le deforestazioni a Villa Ada, l'ipotesi di ampliamento della Galleria Borghese con uno sponsor privato.
Ma non solo. Particolare attenzione è rivolta ai gravi fallimenti delle riforestazioni e mancate cure nella Pineta di Ostia e alle riqualificazioni-alias distruzioni finanziate con fondi PNRR, realizzate senza adeguate tutele per aree alberate, boschi, pinete e fauna, con impatti sugli ecosistemi. Allarmanti anche i cantieri dei “100 parchi”, in aree vincolate e durante il periodo di nidificazione (31 marzo–31 agosto), con interventi ritenuti incompatibili con la tutela della fauna selvatica.
I partecipanti sollecitano in particolare il Ministro della Cultura Alessandro Giuli, il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin (MASE), il Ministero dell’Agricoltura e delle Foreste Francesco Lollobrigida e il Sindaco di Roma Roberto Gualtieri, ancora Commissario straordinario nonostante il Giubileo ormai concluso, su temi non negoziabili: stop ai cantieri e abbattimenti nel periodo di nidificazione; stop al consumo di suolo e agli ecomostri nei pressi di aree di riserva, falde acquifere, contesti archeologici e boschivi; opposizione al DDL Caccia; contrarietà alle NGT senza adeguate garanzie; rafforzamento della Legge 10/2013 con estensione della monumentalità al verde urbano; tutele per il Pinus pinea alberi simbolo di Roma e a rischio estinzione; revisione dei poteri straordinari dei commissari e del Sindaco di Roma; revisione della Riforma Franceschini.
Il sit-in si rivolge alle istituzioni affinché tornino a tutelare il patrimonio naturale e culturale di Roma e del Lazio, oggi sempre più sacrificato a interessi privati e multinazionali e a decisioni lontane dai cittadini. La mobilitazione riporta al centro il tema della difesa del paesaggio storico e degli esseri viventi, opponendosi a trasformazioni irreversibili che minacciano il bene comune e i principi costituzionali.
Il modello attuale viene denunciato come un “falso progresso”, segnato da accentramento del potere, riduzione della partecipazione democratica e consumo del patrimonio pubblico, del paesaggio, degli alberi, degli habitat e dei monumenti. Solo chi conosce ama. Solo chi ama difende. Roma non si vende, si difende.
Aderiscono all’iniziativa (elenco aggiornato al 15 giugno 2026): CURAA – Cittadini Uniti per Roma, i suoi Alberi e Abitanti; ONDA – Organismo Nazionale Difesa Alberi; Comitato TAM; InfoRoma.it; L’Altritalia Ambiente; Tormarancia Naturale; Coordinamento Sì Parco No Stadio; Comitato Caravaggio; CdQ Tor Carbone; Unione dei Comitati contro l’Inceneritore; EcoItalia Solidale; Roma Radici; Difendiamo Casal Selce – No Biodigestore; I Guardiani del Cielo; Fermiamo la ZTL Fascia Verde; Il Popolo delle Mamme.
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