
- Prima Notizia 24
- Roma - Martedì 7 Luglio 2026
Salvini a Belgrado incontra Palalic: "Relazioni storiche e asse economico forte"
Il presidente del Gruppo di amicizia parlamentare ringrazia l'Italia per il sostegno all'ingresso nella Ue e per la tutela del monastero di Decani in Kosovo. Il vicepremier: "Serbia partner affidabile".
Nuova tappa istituzionale nei Balcani per il governo italiano. Il Vicepresidente del Consiglio dei Ministri della Repubblica Italiana, Matteo Salvini, è stato ricevuto oggi a Belgrado, presso la Casa dell’Assemblea Nazionale della Repubblica di Serbia, da Jovan Palalic, Presidente del Gruppo parlamentare di amicizia con l’Italia, la Santa Sede e il Sovrano Militare Ordine di Malta.
Al centro dei colloqui la solidità dei rapporti diplomatici, l'interscambio commerciale e il cammino serbo verso l'integrazione nell'Unione Europea.
Nel corso dell'incontro, Palalic ha tracciato un bilancio estremamente positivo dello stato dei rapporti tra Roma e Belgrado, evidenziando che le relazioni politiche complessive hanno raggiunto il livello più alto degli ultimi cento anni. Un traguardo storico che il funzionario serbo ha attribuito in larga misura all’eccellente collaborazione e all'intesa diretta tra il Presidente della Repubblica di Serbia, Aleksandar Vucic, e la Presidente del Consiglio italiana, Giorgia Meloni.
Anche la diplomazia parlamentare ha fatto registrare un'accelerazione dinamica negli ultimi mesi, consolidata dalla recente visita istituzionale a Roma della Presidente dell’Assemblea Nazionale serba, Ana Brnabic. Il rappresentante di Belgrado ha espresso formale gratitudine per il sostegno di principio assicurato dall’Italia al processo di adesione della Serbia all’Ue, ponendo l'accento sull'approccio equilibrato mantenuto da Roma sul dossier del Kosovo e della Metohija.
Palalic ha rimarcato come la Serbia non abbia mai avvertito condizionamenti politici da parte italiana, ringraziando l'esecutivo per la lettera ufficiale indirizzata alla Commissione europea a supporto dell'apertura del Cluster 3 dei negoziati.
La discussione ha toccato anche i nodi più caldi della sicurezza regionale. Palalic ha richiamato l’attenzione sulla complessa e difficile situazione umanitaria in cui versa la minoranza serba in Kosovo, denunciando l'indisponibilità di Pristina al dialogo, e ha rivolto un plauso speciale all'operato dell'Arma dei Carabinieri, il cui presidio militare è stato giudicato determinante per la salvaguardia del monastero ortodosso di Visoki Decani.
Dal canto suo, il vicepremier Matteo Salvini ha riaffermato il valore strategico dei canali parlamentari per cementare l'intesa bilaterale, spostando poi il focus sui dati macroeconomici. Il ministro italiano ha ricordato che l'Italia si conferma oggi come il terzo partner commerciale assoluto della Serbia, un dato che certifica nei fatti la qualità della cooperazione in essere.
In merito alle prospettive europee, Salvini ha lodato la capacità di Belgrado di preservare l'equilibrio internazionale pur portando avanti con determinazione le riforme richieste da Bruxelles, confermando che la Serbia possiede tutti i requisiti tecnici e le capacità strutturali per avanzare rapidamente verso l'adesione.
Entrambe le parti hanno infine concordato sulla volontà di estendere ulteriormente la cooperazione industriale e politica nel prossimo futuro, accreditando l'Italia come un partner forte e affidabile all'interno dei tavoli comunitari.
RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Prima Notizia 24















