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  • Roma - Martedì 7 Luglio 2026

Cuba: terzo blackout totale in sei mesi, esplode la protesta delle pentole a L’Avana

La compagnia di Stato avvia il ripristino: luce tornata solo in un terzo della capitale.

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Nuova notte di rabbia, buio pesto e tensioni a Cuba. La capitale L’Avana e il resto dell'isola sono piombati nell'oscurità più totale a causa del terzo blackout nazionale registrato negli ultimi sei mesi.

L'ennesimo collasso della rete elettrica ha stremato la popolazione che, esasperata dalle lunghe ore passate al buio, è scesa in strada dando vita a un rumoroso "cacerolazo", la tipica protesta pacifica attuata battendo ripetutamente pentole e padelle per manifestare il proprio dissenso e lo stato di profonda disperazione.

Secondo quanto dichiarato dalle autorità governative, lo stop energetico totale che ha paralizzato il Paese è stato provocato dalla gravissima carenza di combustibile, una crisi di approvvigionamento causata principalmente dal blocco economico e dalle sanzioni statunitensi che ostacolano le forniture di carburante verso l'isola.

Nella mattinata di oggi, la situazione ha iniziato a far registrare i primi, timidi progressi. La compagnia elettrica statale ha comunicato che i tecnici hanno avviato le complesse procedure di riaccensione graduale delle centrali termoelettriche, riuscendo a ripristinare l'erogazione dell'energia elettrica per circa il 30% degli utenti della sola capitale.

Nel resto delle province cubane, tuttavia, la situazione rimane critica e la maggior parte della popolazione si trova ancora in condizioni di totale isolamento energetico.

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