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Salute

  • Prima Notizia 24
  • Cagliari - Martedì 3 Novembre 2026, 12:10

Sanità, la Sardegna approva nuove linee guida regionali per la riabilitazione nell'età evolutiva: assistenze omogenee per bambini e adolescenti

La Giunta regionale approva il piano per la rete abilitativa e riabilitativa. Il modello Hub e Spoke punterà sulla continuità di cura e il legame con il territorio.

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Percorsi di cura più coordinati, criteri omogenei di accesso e garanzia di continuità assistenziale durante le fasi di crescita. Sono questi gli elementi fondanti delle linee di indirizzo approvate dalla Giunta regionale della Sardegna per la strutturazione della rete di abilitazione e riabilitazione rivolta a bambini e adolescenti con disabilità, disturbi del neurosviluppo o altre condizioni cliniche che richiedano interventi specifici.

L'iniziativa mira a definire un quadro organizzativo unitario superando la frammentazione delle risposte sanitarie e uniformando la presa in carico sull'intero territorio dell'isola. L'assetto organizzativo sarà strutturato secondo il modello Hub e Spoke, per collegare i presidi di prossimità ai poli di elevata specializzazione e calibrare le risorse in base alle esigenze del minore.

I servizi territoriali rappresenteranno il punto di riferimento costante per le famiglie, mentre l'Hub regionale interverrà nella gestione delle casistiche a maggiore complessità o nelle fasi che necessitano di tecnologie avanzate.

Nella rete degli Spoke confluiranno le strutture di neuropsichiatria infantile, i centri privati accreditati e le articolazioni fisiatriche pubbliche dedicate all'età evolutiva, in sinergia con i comparti ospedalieri, i poli tecnologici per gli ausili e, laddove opportuno, le realtà nazionali di alta specializzazione.

L'obiettivo consiste nel garantire competenze elevate senza sradicare l'assistenza dall'ambiente quotidiano del paziente, mantenendo il coordinamento in capo ai servizi locali.

Perno centrale della presa in carico sarà il Progetto riabilitativo individuale, predisposto dall'équipe multidisciplinare e condiviso con la famiglia per fissare obiettivi, terapie, dispositivi e verifiche periodiche. Il piano verrà aggiornato in itinere per stimolare lo sviluppo o il mantenimento delle abilità motorie, comunicative e relazionali, oltre che per favorire l'autonomia e l'inclusione scolastica.

La programmazione regionale prevede criteri di priorità uniformi e liste d'attesa trasparenti, ponendo particolare attenzione alle fasce d'età a maggior rischio, come la prima infanzia e i neonati a rischio neurologico.

Il modello d'intervento include inoltre la continuità assistenziale post-ricovero, la pianificazione del passaggio ai servizi per l'età adulta, l'integrazione con il sistema scolastico e i servizi sociali, l'affiancamento ai nuclei familiari e l'impiego della teleriabilitazione.

L'attuazione del provvedimento avverrà in maniera graduale attraverso successivi atti regionali e aziendali, avvalendosi del supporto di un Comitato tecnico-scientifico composto anche da rappresentanti delle famiglie, al fine di monitorare costantemente accessi, tempi d'attesa ed efficacia dei trattamenti.

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