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Al posto del "consenso libero e attuale", il nuovo testo introduce il concetto di "volontà contraria all'atto sessuale".
Al posto del "consenso libero e attuale", il nuovo testo introduce il concetto di "volontà contraria all'atto sessuale".
Scontro frontale in Commissione Giustizia al Senato sulla riforma del reato di violenza sessuale. La Presidente della Commissione, Giulia Bongiorno (Lega), ha presentato una proposta di riformulazione che elimina dal testo la parola "consenso", pilastro dell’accordo bipartisan raggiunto alla Camera tra la premier Giorgia Meloni e la segretaria del Pd Elly Schlein.
Al posto del "consenso libero e attuale", il nuovo testo introduce il concetto di "volontà contraria all'atto sessuale", la cui sussistenza dovrà essere valutata dal giudice "tenendo conto della situazione e del contesto". La riforma specifica che la volontà si intende contraria anche in casi di atti "a sorpresa" o se la vittima si trova nell'impossibilità di esprimere il proprio dissenso.
Revisione delle pene e "minore gravità"
La proposta Bongiorno introduce inoltre una distinzione nei regimi sanzionatori:
L'ira delle minoranze: "Arretramento pericoloso"
La reazione delle opposizioni è stata durissima e unitaria. I capigruppo di Pd, M5S, IV, AVS e Azione hanno denunciato in una nota la rottura di un patto "simbolico e politico" sulla pelle delle donne. "La volontà non è il consenso. Cancellare il principio 'solo sì è sì' significa tradire la Convenzione di Istanbul e allontanare l'Italia dagli standard internazionali", dichiarano i senatori del centrosinistra.
Particolarmente critica Francesca Ghirra (AVS), secondo cui la nuova formulazione "equivale all'introduzione dell'impunità: le vittime dovranno dimostrare il dissenso, ribaltando l'onere della prova". Dal Partito Democratico si chiede ora chiarezza alla Premier Meloni: "Dica se intende difendere l'intesa siglata o se accetta la linea maschilista della Lega".
Il testo sarà messo ai voti la prossima settimana, ma il fronte unitario che aveva portato all'unanimità in prima lettura appare ormai definitivamente spaccato.
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