Senato: Ignazio La Russa è il nuovo Presidente, ma non ha i voti di Forza Italia. Ancora nessun nome alla Camera
L'esponente di FdI è stato eletto con 116 voti. Meloni: 'Siamo orgogliosi che i senatori abbiano eletto un patriota'.
(Prima Notizia 24)
Giovedì 13 Ottobre 2022
Roma - 13 ott 2022 (Prima Notizia 24)
L'esponente di FdI è stato eletto con 116 voti. Meloni: 'Siamo orgogliosi che i senatori abbiano eletto un patriota'.
Ignazio La Russa è stato eletto come Presidente del Senato con 116 preferenze su 186. All'elezione hanno partecipato 187 senatori, la maggioranza necessaria era pari a 104 voti.

La Russa ha superato Roberto Calderoli e Liliana Segre, che hanno ottenuto 2 voti ciascuno, e sono state contate 66 schede bianche. Dopo la proclamazione del risultato delle elezioni, la Presidente della seduta, Liliana Segre, ha sospeso la seduta. La Russa si è poi avvicinato alla Segre, a cui ha consegnato un mazzo di rose bianche.

Dai banchi del centrodestra si sono levati applausi, mentre l'opposizione è stata più tiepida nell'accogliere l'esito dell'elezione.

"Anche in questa legislatura ci si aspetta e si parlerà di riforme. Non dobbiamo favoleggiare il 'tutto e subito', ma soprattutto non bisogna temerle. Bisogna provare a realizzarle insieme. E al Senato può spettare il via alla necessità di aggiornare - non la prima parte che è intangibile - ma quella parte della Costituzione che dia più capacità di dare risposte ai cittadini e di appartenere alla volontà del popolo", ha detto La Russa.

Credo "che il Senato possa farlo, in vari modi: l'importante ci sia volontà politica di realizzarle queste riforme", ha proseguito.

"Ho voluto omaggiare, non proforma ma dal cuore, portare fiori alla senatrice a vita Segre che ha parlato di tre date alle quali non voglio fuggire: il 25 aprile, il primo maggio e il 2 giugno. Io vorrei aggiungere la data di nascita del Regno d'Italia che prima o poi dovrà assurgere a festa nazionale. Queste date tutte insieme vanno celebrate da tutti perchè solo un'Italia coesa e unita è la migliore precondizione per affrontare ogni emergenza e criticità", ha continuato.

"Il mio è un compito di servizio, non devo cercare oggi agli applausi, non devo dire parole roboanti o captare la vostra benevolenza. Lo dovrò fare ogni giorno, le scelte che dovrò fare a volte piaceranno a volte non piaceranno. Non c'è bisogno di parole che suscitano un applauso, ma solo di una sincera promessa: cercherò con tutte le mie forze di essere il presidente di tutti", ha concluso La Russa.

"Congratulazioni al neopresidente del Senato della Repubblica, Ignazio La Russa. Siamo orgogliosi che i senatori abbiano eletto un patriota, un servitore dello Stato, un uomo innamorato dell'Italia e che ha sempre anteposto l'interesse nazionale a qualunque cosa. Per Fratelli d'Italia Ignazio è punto di riferimento insostituibile, un amico, un fratello, un esempio per generazioni di militanti e dirigenti". Così la Presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni, commenta l'elezione di Ignazio La Russa come nuovo Presidente del Senato. "Grazie a tutti coloro che, con senso di responsabilità e in un momento nel quale l'Italia chiede risposte immediate, hanno consentito di far eleggere già alla prima votazione la seconda carica dello Stato. Continueremo a procedere spediti", conclude Meloni.

Tra le schede bianche ci sono quelle dei senatori di Italia Viva. "Non siamo stati noi, lo avrei rivendicato con orgoglio. Noi 9 abbiamo votato scheda bianca. È chiaro che c'è un regolamento di conti intorno al centrodestra". Così il Segretario di Italia Viva, Matteo Renzi.

"Mentre la maggioranza è partita divisa, una parte dell'opposizione ha fornito un soccorso decisivo per l'elezione di La Russa a presidente del Senato. Un comportamento grave e irresponsabile che deve essere denunciato con la massima forza". Lo ha twittato il Coordinatore della Segreteria del Pd e Senatore, Marco Meloni.

Nel corso dell'elezione, inoltre, è stata registrata una forte tensione tra La Russa e il Presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi. Da un video di Sky e del Tg1, La Russa si è avvicinato a Berlusconi e, in seguito ad uno scambio di parole, l'ex premier ha sbattuto i pugni sul banco e mandato La Russa a quel paese. "Sinceri auguri al nuovo presidente del Senato Ignazio La Russa. Forza Italia ha voluto dare un segnale di apertura e collaborazione con il voto del presidente Berlusconi. Ma in una riunione del gruppo di Forza Italia al Senato è emerso un forte disagio per i veti espressi in questi giorni in riferimento alla formazione del governo. Auspichiamo che questi veti vengano superati, dando il via ad una collaborazione leale ed efficace con le altre forze della maggioranza, per ridare rapidamente un governo al Paese", ha scritto Berlusconi in una nota.

Per quanto riguarda la Camera dei Deputati, invece, c'è stata una fumata nera per la prima elezione. Si procede, quindi, con la seconda votazione, in cui il quorum necessario è dei 2/3 dei votanti. "C'è' l'accordo per votare un nome indicato dalla Lega alla Camera", ha detto il Segretario della Lega, facendo il suo ingresso a Palazzo Madama. Restano dunque da definire altri posti per il governo, e Forza Italia spinge perchè Licia Ronzulli abbia un ruolo.

"Tutto procede bene, state tranquilli, faremo velocemente". Così la Presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni. Per la presidenza della Camera, ha aggiunto, "anche qui la situazione è tranquillissima. Mi pare che l'indicazione sia quella di Riccardo Molinari, punto a chiudere anche qui velocemente".

L'elezione del Presidente della Camera entro i primi tre scrutini avviene solo con la maggioranza dei 2/3, cioè 267 voti, mentre per la seconda e la terza votazione sono necessari i 2/3 dei votanti. Dalla quarta votazione, invece, bastano 201 voti, cioè la maggioranza assoluta.

Queste, peraltro, sono le prime votazioni che avvengono dopo la riforma che ha tagliato il numero dei parlamentari.

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