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A poche partite dal termine del girone di andata della massima serie del campionato di calcio italiano, si posso trarre le prime riflessioni, per i giudizi si aspetterà ovviamente il termine del campionato, ma ad oggi quello che il calcio italiano ci mostra è principalmente lo stato d'animo che piazze come Torino (sponda Juventus) e Roma (entrambe le sponde, sia quella romanista che laziale) stanno vivendo. A Torino il ritorno di Allegri aveva fatto ben sperare tutti, ma vuoi una squadra incompleta, principalmente nella sua parte nevralgica, il centrocampo, e voci di presunte irregolarità di bilancio che di certo non aiutano a normalizzare una situazione già povera di risultati, ed il piatto è servito, “piatto” quello bianconero, che oggi staziona in quinta posizione, a pari merito con la “sorpresa” Fiorentina, e a ben 11 punti dal primo posto.
Peggio quello che si vede a Roma, con entrambe le squadre della Capitale al settimo posto, lontane dalla zona Champions di ben 9 punti. L'arrivo di Mourinho e di Sarri avevano questa estate scaldato gli animi dei tifosi, ma entrambi i tecnici stanno faticando non poco nel riuscire ad esprimere la loro filosofia calcistica, rilasciando dichiarazioni nelle quali si accusano, a seconda dell'occasione, o le troppe partite che le squadre devono fare in pochi giorni (Sarri) o la mancanza di organico per poter competere ai massimi livelli (Mourinho). Quello che appare certo è che il lavoro per entrambi i tecnici sarà molto complesso, specialmente in una città come Roma dove la stampa e la comunicazione in generale non è mai tenera con le squadre di casa. Altro flop di questa prima parte di stagione e senz'altro il Cagliari di Mazzarri, penultimo in classifica davanti alla sola Salernitana, dove il lavoro per il tecnico toscano subentrato in corsa a Semplici non sembra affatto facile, e già da un po' sulla panchina sarda si parla di nuove epurazioni, qualcuno forse capirà prima o poi che in campo vanno i giocatori e non gli allenatori?
Per quanto riguarda i top, in questa prima parte di stagione non si possono non elencare le “piccole” della massima serie, come il Verona di Tudor, ricordando che gli scaligeri prima di esonerare Di Francesco erano a 0 punti, il nuovo tecnico ha scalato le classifiche, arrivando fino al decimo posto (4 punti in meno della Juventus per intenderci) e fermando sulla propria strada squadre molto più attrezzate sulla carta, come la Roma, la Lazio, la stessa Juventus ed il Napoli di Spalletti. Degne di nota anche Torino, Bologna e Fiorentina, che con Italiano si gode un piazzamento da lotta per l’Europa League e maggiori probabilità di successo nelle sfide dirette, secondo il palinsesto delle scommesse sportive online. Doveroso poi dare il giusto spazio alle prime della classe, le attuali prime quattro del campionato italiano, partendo dalla quarta in classifica, l'Atalanta, che nelle ultime settimane sembrerebbe aver recuperato lo smalto e la grinta che ha contraddistinto negli ultimi anni la squadra di Gasperini. Passiamo poi al Napoli di Spalletti, fino a poche settimane fa primo in classifica, oggi al terzo posto, falcidiato dagli infortuni è probabilmente la squadra che ha espresso il miglior gioco visto fino ad ora, poi le due milanesi, l'Inter dei recuperi, che rientra prepotentemente nella corsa scudetto, attualmente in seconda posizione ad 1 solo punto dalla capolista Milan che anche quest'anno staziona nelle parti alte della classifica, sarà forse il prossimo derby milanese a decidere le sorti del campionato italiano
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