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  • Roma - Lunedì 14 Settembre 2026

Strasburgo, Metsola apre la plenaria Ue: "Caldo ed incendi minacciano le comunità, agire con determinazione"

La presidente del Parlamento commemora le vittime dell'estate e ricorda Emma Bonino. Poi l'affondo sull'Iran: "Subito libere le sorelle Rahimi".

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Un richiamo urgente alle conseguenze dell'emergenza climatica e una dura presa di posizione sui diritti umani hanno caratterizzato l'apertura della sessione plenaria del Parlamento Europeo a Strasburgo, guidata dalla presidente Roberta Metsola.

"Quest’estate l’Europa ha registrato ancora una volta l’ennesima serie record di ondate di calore. Il personale ospedaliero ha lottato per proteggere i pazienti, sopportando temperature pericolose sul posto di lavoro, mentre i genitori hanno cercato di mettere al riparo i propri figli in edifici non adatti a condizioni estreme. Migliaia di persone in tutto il nostro continente hanno perso la vita", ha ricordato Metsola.

La presidente ha poi evidenziato le ricadute economiche e ambientali dei fenomeni estremi: "Al di là di questo terribile costo in termini di vite umane, la doppia minaccia del caldo estremo e degli incendi boschivi ha messo in pericolo le nostre comunità, danneggiato i nostri ecosistemi ed è costata miliardi alle nostre economie. Mentre questa Assemblea piange coloro che hanno perso la vita quest’estate, guardiamo al futuro con determinazione".

Un lungo applauso degli eurodeputati ha salutato la chiusura dell'intervento, in cui Metsola ha aggiunto: "A nome di questo Parlamento, desidero ringraziare i coraggiosi vigili del fuoco e tutti coloro che operano in condizioni di emergenza che quest’estate hanno attraversato i confini e rischiato la vita per aiutare gli altri".

Ampio spazio è stato dedicato alla situazione drammatica in Medio Oriente, con un focus sul rispetto delle libertà fondamentali in Iran. "Negli ultimi mesi e settimane la repressione da parte del regime iraniano prosegue senza tregua. La situazione rimane terribile per tantissime persone, in particolare i giovani, il cui unico reato è stato quello di rivendicare la libertà che noi diamo per scontata. Sempre più manifestanti vengono condannati a morte, nel disperato tentativo del regime di instillare una cultura della paura tra il popolo iraniano", ha denunciato la presidente, portando all'attenzione dell'aula una vicenda simbolica: "Nulla illustra meglio l’orrore di quanto sia il caso delle sorelle gemelle Taraneh e Romina Rahimi, che erano ancora adolescenti quando lo scorso gennaio sono state trascinate fuori dai loro letti dal Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche. Da allora hanno subito crudeltà che vanno ben oltre ciò che molti sono in grado di sopportare".

Affermando la vicinanza dell'istituzione europea alla popolazione iraniana, Metsola ha ribadito le contromisure e le istanze dell'Eurocamera: "Il loro non è un caso isolato. Ci sono molte, molte altre storie dell’orrore inflitto da un regime che cerca di sottomettere il proprio popolo con la violenza, in un vano tentativo di costringerlo alla sottomissione e al silenzio. È una questione che sta a cuore a molti deputati qui presenti e, a nome vostro, oggi diciamo ai 92 milioni di iraniani che non sono soli. Che la luce squarcerà l’oscurità. Che un regime che usa la violenza, l’omicidio e la repressione come strumenti di autoconservazione è un regime disperato. Continueremo a chiedere il rilascio immediato di Taraneh, Romina e di tutti coloro che sono ingiustamente incarcerati. Non resteremo in silenzio. Ecco perché abbiamo deciso di vietare l’accesso al nostro Parlamento ai rappresentanti del regime. Ecco perché abbiamo insistito per designare il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche come l’organizzazione terroristica che sappiamo essere".

Infine, l'Assemblea di Strasburgo si è unita nel ricordo di Emma Bonino. "L’Assemblea ha appreso con profondo cordoglio della scomparsa di Emma Bonino. Eurodeputata, commissaria europea, deputata, ministro e senatrice della Repubblica Italiana. Ha dedicato la sua vita alla difesa della libertà e dell’uguaglianza, contribuendo a costruire una società più giusta. La sua voce ha lasciato un segno profondo nella politica italiana ed europea", ha sottolineato Metsola, concludendo: "Emma Bonino ha fatto la storia e la sua eredità continuerà a vivere nel lavoro di questo Parlamento".

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