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  • Roma - Mercoledì 20 Maggio 2026

Tennis, Sinner a "L'Equipe": "Punto a raggiungere il mio massimo potenziale nei prossimi anni"

In vista del Roland Garros, il tennista azzurro analizza la propria crescita tecnica e mentale. Dal superamento della finale persa a Parigi contro Alcaraz fino alla maturità acquisita dopo la vicenda della squalifica: "Questa esperienza mi ha reso più forte come persona".

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La vigilia del Roland Garros si accende con le riflessioni profonde e mature del numero uno del tennis italiano, pronto a rimettersi in gioco sulla terra rossa di Parigi con una consapevolezza interiore rinnovata. In una lunga e intima intervista concessa al prestigioso quotidiano sportivo francese L'Equipe, Jannik Sinner ha tracciato il bilancio della sua evoluzione atletica e personale, respingendo l'idea di aver già toccato l'apice della propria carriera sportiva.

Il campione azzurro ha delineato con chiarezza la tabella di marcia del suo percorso di crescita, proiettandosi verso traguardi ancora più ambiziosi: "Non credo sia possibile esprimere il 100% del proprio potenziale a 24 anni. Punto a raggiungerlo nei prossimi anni. La mia versione migliore? Un giocatore con un grande servizio, aggressivo, ma anche lucido e capace di interpretare ogni situazione di gioco. Il futuro, però, non posso prevederlo".

Sinner ha poi risposto alle critiche di chi talvolta giudica troppo freddo il suo atteggiamento in campo: "Se vengo percepito come un giocatore privo di emozioni, è perché resto totalmente focalizzato su quello che devo fare. Il mio obiettivo è essere sempre il più accurato possibile, scegliendo la soluzione migliore nel momento opportuno: per riuscirci servono grande preparazione fisica e solidità mentale. Ed è proprio su questo che lavoro ogni giorno".

Un passaggio chiave dell'intervista ha riguardato la gestione dei momenti difficili e la capacità di metabolizzare i verdetti del campo, ricordando in particolare la finale persa lo scorso anno a Parigi contro il rivale spagnolo Carlos Alcaraz. "Non è stato semplice lasciarsela alle spalle ma da quell'esperienza ho tratto insegnamenti importanti. Credo che il successo arrivato subito dopo a Wimbledon sia legato anche alla mia capacità di guardare avanti rapidamente, sia nelle sconfitte sia nelle vittorie", ha spiegato il tennista.

Sinner ha infine affrontato a viso aperto il delicato capitolo extra-campo legato alla squalifica, un'esperienza che ha segnato profondamente la sua sfera privata: "Il periodo più duro è stato quello precedente, quando non potevo confidarmi con nessuno e mi sentivo limitato. Però sono convinto che ogni cosa abbia un motivo: questa esperienza mi ha reso più forte come persona e mi ha aiutato a capire chi fossero davvero gli amici su cui poter contare".

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