
- Prima Notizia 24
- Roma - Mercoledì 20 Maggio 2026
Flotilla, Conte: "Chiacchiere stanno a zero, stracciare accordi con il governo criminale di Netanyahu"
Il presidente del Movimento 5 Stelle condivide sui social il video del ministro Ben-Gvir e attacca l'esecutivo italiano e le istituzioni europee. Scontro totale sul sequestro delle navi umanitarie in acque internazionali e la detenzione del deputato grillino Dario Carotenuto.
Il sequestro della Global Sumud Flotilla da parte delle forze armate israeliane e il successivo trattamento degradante inflitto ai volontari internationalen nel porto di Ashdod provocano un terremoto politico immediato anche all'interno dello scacchiere parlamentare italiano.
Sulla vicenda è intervenuto duramente il presidente del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, prendendo una posizione di radicale condanna e chiedendo una svolta drastica nella linea diplomatica e commerciale tenuta da Roma e da Bruxelles nei confronti di Tel Aviv.
Il leader pentastellato ha affidato la propria reazione a un messaggio ufficiale sui propri canali social, riproponendo i controversi filmati propagandistici diffusi dall'esecutivo israeliano. Conte ha puntato il dito contro la condotta del ministro della Sicurezza Nazionale di Tel Aviv e ha ricordato il coinvolgimento diretto di un parlamentare della Repubblica Italiana: "Questo è il ministro israeliano Ben Gvir che umilia e vessa gli attivisti della Flotilla, dopo un arresto illegale eseguito a mano armata in acque internazionali in cui è stato coinvolto anche il deputato del M5s Dario Carotenuto, anche lui imbarcato per portare aiuti umanitari e solidarietà alla popolazione di Gaza".
L'ex presidente del Consiglio ha poi censurato l'atteggiamento ritenuto troppo debole e accondiscendente finora mostrato dalla presidenza del Consiglio italiana e dai partner comunitari di fronte alle sistematiche violazioni perpetrate nella Striscia di Gaza e nei mari limitrofi.
Conte ha invocato l'adozione immediata di sanzioni economiche e politiche punitive, azzerando le intese in vigore con la controparte: "Le chiacchiere del nostro governo e dell’Europa stanno a zero se, a fronte del genocidio e di una lista enorme di atti illegali, non si straccia ogni accordo con il governo criminale di Netanyahu e non si impongono sanzioni contro chi ha calpestato anche l’ultimo briciolo di diritto internazionale e di umanità".
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