Terremoto Amatrice: dopo 7 anni ancora macerie con amianto
Bonanni (Osserv. Nazionale Amianto): “accelerare ricostruzione per impedire dispersione  polveri e fibre amianto presenti delle vecchie costruzioni, pericolo continuo per popolazione”.
(Prima Notizia 24)
Giovedì 24 Agosto 2023
Roma - 24 ago 2023 (Prima Notizia 24)
Bonanni (Osserv. Nazionale Amianto): “accelerare ricostruzione per impedire dispersione  polveri e fibre amianto presenti delle vecchie costruzioni, pericolo continuo per popolazione”.

- “Bisogna intervenire urgentemente per accelerare la ricostruzione di Amatrice e dei Paesi colpiti dal Terremoto del 2016” è l’appello di Ezio Bonanni, Presidente dell’Osservatorio amianto, che denuncia - “sono ancora 30.000 i cittadini esposti a residui e/o detriti, in alcuni casi di abitazioni fatiscenti, dai quali, purtroppo, avviene il rilascio di polveri e fibre di amianto. Il prezzo in termini di vite umane è incalcolabile. Purtroppo si sorvola sulla capacità lesiva delle fibre di amianto, che è destinata a manifestarsi anche dopo decenni”.

Nella notte tra il 23 e il 24 agosto 2016, il terremoto devastò i Comuni di Amatrice, Accumoli e Arquata del Tronto, con la morte di 299 persone (237 ad Amatrice, 51 ad Arquata -la maggior parte della frazione di Pescara del Tronto- e 11 a Accumoli), con 41 mila sfollati, e con un danno stimato di 28 miliardi di euro.

"Purtroppo l'amianto ha capacità lesive della salute umana anche a basse dosi aggiunge Bonanni - e anche poche fibre, dopo 30-40 e anche 50 anni, possono causare il mesotelioma e altre malattie tumorali, come è stato confermato con unanime consenso scientifico e riportato anche nella direttiva n. 148/2009/CE (undicesimo considerando)".


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