Terrorismo, Tajani: "In Italia non abbiamo segnali di possibili attentati, ma non abbassiamo la guardia"
"L’Unione europea deve continuare a lavorare con la Tunisia perché è un Paese importante per la stabilità del Mediterraneo e per la lotta ai trafficanti di esseri umani".
(Prima Notizia 24)
Venerdì 20 Ottobre 2023
Roma - 20 ott 2023 (Prima Notizia 24)
"L’Unione europea deve continuare a lavorare con la Tunisia perché è un Paese importante per la stabilità del Mediterraneo e per la lotta ai trafficanti di esseri umani".
"Ogni sforzo che si fa per la de-escalation tra Israele e Hamas e per trovare un punto di dialogo cercando di impedire il coinvolgimento del Libano, dell’Iran e l’Iraq rappresenta un’iniziativa positiva".

Così il Vicepremier e Ministro degli Esteri, Antonio Tajani, in conferenza stampa all'Ambasciata italiana a Tunisi.

“Tutti quanti possono spendere una parola di pace a partire dalle Nazioni Unite”, aggiunge Tajani, per poi ricordare che “non dobbiamo rinunciare all’obiettivo, cioè alla creazione di due Stati per due popoli”.

“Anche oggi con il dialogo tra Italia e Tunisia è stato messo un tassello perché sono state spese parole di pace. È una partita a lungo termine, ma non dobbiamo rinunciare a giocarla”, prosegue, evidenziando che Roma è al lavoro per trovare una soluzione pacifica e far sì che “il popolo palestinese abbia una prospettiva che non sia quella di Hamas”.

"Per l’Italia è importante continuare il percorso che ha avviato fin dal primo giorno e che comprende la necessità di de-escalation per arrivare a due popoli e due stati e il diritto di Israele a difendersi", aggiunge il titolare della Farnesina.

“Questa è la prospettiva alla quale lavora l’Italia che vuole essere protagonista di pace, fermo restando che nessuno può mettere in discussione l'esistenza di Israele”, continua, precisando che Roma “ha sempre lavorato e dialogato con l'autorità nazionale palestinese da non confondere con Hamas che è un'organizzazione terroristica”.

"È importante in questo momento lavorare per impedire la regionalizzazione della guerra tra Israele e Hamas", continua. “Nell'incontro con il presidente Saied e con il ministro degli Esteri", Nabil Ammar, "abbiamo sottolineato quanto sia importante in questo momento lavorare tutti quanti per impedire la regionalizzazione della guerra tra Israele e Hamas. Ho ribadito l'importanza per l'Italia di favorire in ogni modo la liberazione degli ostaggi, compresi due itali-israeliani, così come l’apertura Rafah, l'unico punto che può permettere ai nostri di poter lasciare la striscia di Gaza e andare in Egitto”, dice ancora Tajani, riaffermando l'urgenza di “risparmiare civili da entrambe le parti”.

"In Italia non abbiamo segnali di possibili attentati, ma questo non vuol dire abbassare la guardia e non controllare frontiere a rischio come quella dei Balcani occidentali", prosegue il Vicepremier. 

“Abbiamo sospeso Schengen per la frontiera tra Italia e Slovenia proprio perché i Paesi dei Balcani occidentali sono stati spesso utilizzati da trafficanti di esseri umani e vogliamo evitare il rischio di ingressi di commando armati che possano compiere attacchi terroristici”, aggiunge.

"L’Unione europea deve continuare a lavorare con la Tunisia perché è un Paese importante per la stabilità del Mediterraneo e per la lotta ai trafficanti di esseri umani", continua.

“Lunedì a Lussemburgo si svolgerà il consiglio Affari esteri e all’ordine del giorno c’è la situazione in Israele e Palestina” e durante l'intervento “riferirò della missione di oggi in Tunisia” e di quelle in Egitto, in Giordania e in Israele, conclude Tajani.

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