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Dopo quanto adottato a partire dal 1° Maggio, ovvero la eliminazione dello Schema Test and Go, le Autorità thailandesi hanno intenzione di introdurre ulteriori facilitazioni per i viaggiatori che giungano dall’estero, per meglio sostenere l’economia nazionale già tanto provata dal Covid.
Dopo quanto adottato a partire dal 1° Maggio, ovvero la eliminazione dello Schema Test and Go, le Autorità thailandesi hanno intenzione di introdurre ulteriori facilitazioni per i viaggiatori che giungano dall’estero, per meglio sostenere l’economia nazionale già tanto provata dal Covid.
Dopo la chiusura dell’esperienza dello Schema Test and Go decretata a partire dal prossimo 1° maggio, le Autorità thailandesi stanno già pensando di proseguire ancora sulla strada degli allentamenti ulteriori delle misure restrittive anti-Covid in ingresso nel Paese.
Secondo quanto fatto trapelare in data odierna dal Ministero del Turismo e dello Sport, la cancellazione del sistema di registrazione del Thai Pass dovrebbe concludersi il prossimo 1° giugno, data a partire dalla quale i turisti ed i viaggiatori stranieri in ingresso nel Paese dovranno redigere il Modulo di Immigrazione TM6 relativo allo status personale della vaccinazione anti-Covid.
L’intenzione manifesta delle Autorità thailandesi è quella di facilitare quanto più possibile l’ingresso nel Paese, al netto dei criteri di sicurezza vaccinale anti-Covid conseguiti e questo avrà il duplice scopo di portare la Thailandia allo stesso livello di apertura verso l’esterno raggiunto anche da altri Paesi competitor in termini di flussi turistici internazionali ma anche di sorreggere in modo più robusto un settore economico rilevante per la vita della Nazione. Non a caso, questo è quanto rimarcato dallo stesso Ministro della Salute Pubblica Anutin Charnvirakul, il quale ha già accettato di concludere l’esperienza dello Schema Thai Pass.
Secondo quanto riportato dai media nazionali, il Ministro Phipat ha affermato che i turisti in ingresso nel Paese dovranno, così, redigere il Modulo d’Immigrazione TM6 al momento dell’arrivo, sotto il controllo dei funzionari dell’Ufficio Immigrazione i quali dovranno a loro volta verificare il contenuto e la correttezza del Modulo TM6 così come il Passaporto Vaccinale. Allo stesso tempo, è stato chiarito che il Governo non ha voluto inasprire eccessivamente le forme di screening vaccinale, imponendo dosi di richiamo, in quanto ogni Nazione di provenienza ha differenti livelli di copertura.
Come era prevedibile, lo stesso Ministro Phipat ha tenuto a precisare che "Se il tasso di infezione causato dalla variante Omicron si ridurrà entro il 1° giugno, le rimanenti norme relative ai viaggio devono essere sbloccate mentre il Paese si prepara ad annunciare il Covid-19 come endemico". Status che però i medici e gli studiosi virologi locali hanno affermato non essere stato ancora raggiunto in Thailandia, almeno al momento.
Nel frattempo, il Gabinetto di Governo dovrà esprimersi su un altro fattore, ovvero la tassa turistica per i viaggiatori internazionali portata a 300 THB (8 Euro circa), oggetto di discussione in ambito governativo pianificato per la prossima seduta che dovrebbe tenersi in un paio di settimane, si prevede che essa possa essere implementata nell’arco di tre mesi successivi.
Secondo quanto riportato dai media locali, il Ministro della Salute Pubblica Anutin Charnvirakul ha affermato che -nel caso in cui non sia prevista una assicurazione sanitaria obbligatoria in futuro- la tassa sul turismo potrebbe offrire ai viaggiatori stranieri una forma di copertura nel caso di pazienti Covid in Codice Verde.
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