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  • Roma - Lunedì 14 Settembre 2026

Ucraina-Russia, Trump: "Raggiunto accordo per non colpire siti energetici". L'Ue proroga le sanzioni a Mosca di una settimana

Il tycoon punta il dito sul caro carburanti: "Aumenti causati da questo conflitto, non dall'Iran". Il Coreper prende tempo sulle liste nere.

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Donald Trump annuncia un'intesa di massima sul fronte delle infrastrutture civili e riapre la discussione sui riflessi economici del conflitto nell'Europa orientale.

Attraverso un messaggio pubblicato su Truth, il presidente statunitense ha rivelato lo stop agli attacchi sulle infrastrutture strategiche: "L'Ucraina ha concordato di non colpire obiettivi energetici russi. La Russia ha accettato di fare lo stesso!".

Nello stesso intervento, Trump ha collegato la crisi militare alle oscillazioni dei mercati energetici globali: "L'aumento del prezzo della benzina a livello mondiale è causato principalmente dalla guerra tra Russia e Ucraina, non dall'Iran".

Sul versante europeo, intanto, i rappresentanti dei Paesi membri hanno concordato una breve estensione tecnica per il pacchetto di restrizioni in essere nei confronti di Mosca. "Al fine di concedere agli Stati membri più tempo per esaminare in modo approfondito le proposte di rinnovo, il Coreper ha deciso di prorogare il regime per un periodo di 7 giorni, fino alla mezzanotte di martedì 22 settembre. Verranno ora completate le procedure giuridiche necessarie per dare attuazione a tale decisione", ha reso noto la presidenza di turno irlandese dell'Unione Europea in merito alle sanzioni individuali, la cui scadenza immediata avrebbe rischiato di far decadere le restrizioni per quasi 3.000 soggetti tra persone fisiche e giuridiche.

La diplomazia comunitaria proseguirà i lavori per definire l'assetto definitivo del provvedimento. "Le consultazioni proseguiranno e si prevede che a tempo debito si terranno ulteriori discussioni in seno al Coreper: il rinnovo delle inserzioni negli elenchi è fondamentale per continuare a indebolire la macchina bellica russa e mantenere la pressione su quelle persone fisiche e giuridiche che la sostengono, la favoriscono e ne traggono vantaggio", ha precisato un portavoce della presidenza, sottolineando la centralità della misura nel dossier europeo.

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