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Operazione storica nel nord-est del Paese: quattro esemplari di rinoceronte bianco meridionale tornano nella riserva dove erano scomparsi dal 1983. Un successo del programma di riproduzione dello Ziwa Sanctuary.
Operazione storica nel nord-est del Paese: quattro esemplari di rinoceronte bianco meridionale tornano nella riserva dove erano scomparsi dal 1983. Un successo del programma di riproduzione dello Ziwa Sanctuary.
Una pietra miliare per la conservazione della fauna selvatica in Africa orientale: l'Uganda ha ufficialmente reintrodotto i rinoceronti nel Parco Nazionale della Valle di Kidepo, un’area remota nel nord-est del Paese dove la specie era stata dichiarata estinta nel 1983 a causa del bracconaggio selvaggio.
L'operazione, coordinata dalle autorità ugandesi per la fauna selvatica, ha visto il trasferimento dei primi esemplari da un ranch privato situato nel centro del Paese.
Martedì scorso, due rinoceronti bianchi meridionali sono stati liberati nella riserva, seguiti ieri da altri due esemplari trasportati in apposite gabbie metalliche.
L'obiettivo degli ambientalisti è ristabilire una popolazione vitale in un habitat che storicamente apparteneva a questi grandi mammiferi.
Il ritorno dei rinoceronti a Kidepo è il frutto di un lungo programma di recupero iniziato nel 2005 presso lo Ziwa Rhino Sanctuary. Il santuario privato ha operato per oltre vent'anni come centro di riproduzione protetto, riuscendo a far crescere il numero di esemplari in un ambiente monitorato e al sicuro dai bracconieri.
Il successo del programma ha finalmente permesso di "esportare" i primi nuclei di animali verso i parchi nazionali, segnando una vittoria cruciale nella lotta contro l'estinzione.
La reintroduzione rappresenta non solo un traguardo ecologico, ma anche una sfida logistica e di sicurezza. Le autorità hanno potenziato i sistemi di sorveglianza nel Parco di Kidepo per garantire che i nuovi ospiti non cadano nuovamente vittima del commercio illegale di corna.
Per l'Uganda, il ritorno dei rinoceronti è anche un volano per il turismo sostenibile, consolidando il Paese come una delle mete principali per l'osservazione dei "Big Five" nel loro ambiente naturale.
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