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  • Roma - Lunedì 26 Ottobre 2026, 15:05

Usa: lo scandalo dei sondaggi falsi travolge le Midterm

La società Wedgewood Polls ammette la fabbricazione dei dati spacciandola per "esperimento sociale". Rimossi decine di rilevamenti dai principali media, esplodono le polemiche sull'impatto elettorale e l'uso dell'IA.

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Bufera sulla campagna elettorale statunitense a sette giorni esatti dalle consultazioni di midterm. Il panorama politico americano è stato investito dallo scandalo dei rilevamenti demoscopici manipolati a seguito della clamorosa ammissione da parte della Wedgewood Polls, istituto di sondaggi emerso nel mese di giugno, che ha confessato la falsificazione della quasi totalità dei dati diffusi negli ultimi mesi.

La vicenda è stata portata alla luce da un'inchiesta giornalistica condotta dal portale specializzato FiftyPlusOne. Di fronte alle evidenze emersa dall'indagine, i responsabili della società si sono difesi sostenendo che la pubblicazione dei dati inventati rientrava in un presunto "esperimento sociale" concepito per dimostrare la vulnerabilità del sistema informativo e la facilità con cui è possibile raggirare analisti e organi di stampa.

Le rivelazioni hanno provocato un'immediata reazione a catena nel mondo del giornalismo e della demoscopia: la testata New York Times ha depurato i propri archivi eliminando 15 rilevazioni attribuite a Wedgewood, la piattaforma Decision Desk HQ ha ritirato 17 sondaggi, mentre anche l'analista Nate Silver ha provveduto a cancellare i dati dalla propria banca dati.

Al di là della disinformazione generata, la vicenda rischia di aver alterato concretamente la competizione politica sul campo. Mallory McMorrow, candidata democratica al Senato nello Stato del Michigan, ha denunciato che la pubblicazione di un rilevamento firmato Wedgewood lo scorso 29 giugno – che la attestava ad appena il 9% delle preferenze – ha compromesso in maniera decisiva la sua campagna elettorale, provocando la fuga di finanziatori e volontari fino al definitivo ritiro dalla corsa avvenuto il 5 luglio per mancanza di fondi.

Il caso ha riaperto il dibattito nazionale sull'affidabilità delle rilevazioni demoscopiche e sui rischi connessi all'uso delle tecnologie di intelligenza artificiale per la creazione di dati sintetici.

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