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  • Prima Notizia 24
  • Roma - Lunedì 26 Ottobre 2026, 14:25

Agricoltura, Lollobrigida al Consiglio Ue sulla Pac: "Bene le risorse, ma no al taglio della condizionalità sociale e della gestione rischi"

Il ministro interviene a Lussemburgo accogliendo positivamente il lavoro del commissario Hansen, ma ponendo paletti su tre snodi cruciali: fondi di mutualizzazione per calamità, sostegno alle crisi e garanzie sui diritti del lavoro.

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Riflettori puntati sul futuro della Politica Agricola Comune al Consiglio dei Ministri dell'Agricoltura dell'Unione Europea in corso a Lussemburgo. Nel corso del dibattito pubblico, il ministro dell'Agricoltura italiano Francesco Lollobrigida ha espresso un primo bilancio sul confronto con i vertici europei, rivolgendo un ringraziamento al commissario UE all’Agricoltura Christophe Hansen “per la capacità di ascolto che ha avuto in questi mesi, riuscendo insieme ad ottenere un aumento delle risorse a disposizione, assicurando una maggiore autonomia e visibilità per la Politica agricola comune che a nostro avviso è irrinunciabile” ed è “alla base stessa della tenuta dell’Europa”. Il titolare del dicastero ha tuttavia precisato come “restano tuttavia ancora aperte alcune questioni che auspichiamo di risolvere”.

Nello specifico, Lollobrigida ha ribadito che i punti ancora irrisolti riguardano principalmente la gestione del rischio, l'adeguato finanziamento della Unity Safety Net e la tutela della condizionalità sociale.

Sul fronte delle emergenze climatiche e ambientali, l'esponente dell'esecutivo ha sollevato forti perplessità sulle impostazioni attuali: “Non riesco a comprendere come mai a fronte, di una forte esigenza da tutti condivisa di un potenziamento degli strumenti di gestione del rischio, la proposta in discussione non contenga il dispositivo che consente destinare il 3% dei pagamenti diretti per gli agricoltori all’alimentazione di un fondo di mutualizzazione nazionale da attivare in caso di calamità catastrofali come siccità, alluvioni o gelo”. Il ministro ha ricordato che “si tratta di uno strumento facoltativo presente nel piano strategico 2023-2027 e che sta dando ottimi risultati e noi ovviamente ne chiediamo la conferma”.

In tema di garanzie economiche per il comparto, il ministro ha proseguito sollecitando risposte sulla rete di protezione finanziaria: “È necessario inoltre che per la futura programmazione venga garantito un adeguato finanziamento della Unity Safety Net da attivare in situazione di crisi commerciali o climatiche e il cui taglio non è davvero comprensibile proprio in questo momento storico”.

Particolarmente netto l'intervento del rappresentante italiano sul tema dei diritti dei lavoratori del settore primario: “Un punto di profonda insoddisfazione riguarda la condizionalità sociale: l’eliminazione delle norme che subordinano la concessione degli aiuti della Politica agricola comune alla tutela del lavoro agricolo per noi non è accettabile”. Lollobrigida ha sottolineato che “il rispetto delle leggi sul lavoro deve essere un prerequisito per l’accesso a qualsiasi tipo di sostegno pubblico. Si tratta di una questione fondamentale dal punto di vista etico e sociale, ma che incide anche sulla competitività delle imprese agricole europee, in quanto consente di differenziare il nostro modello produttivo da quello dei paesi terzi”.

Nel concludere il proprio intervento, il ministro ha ricordato il confronto in corso con le rappresentanze dei lavoratori e ha tracciato la linea sugli accordi di libero scambio internazionale: “Ho raccolto da questo punto di vista l’appello dei sindacati italiani ed europei e intendiamo sostenere questo tipo di impostazione e anzi chiederemo che in tutti gli accordi commerciali verso i paesi terzi venga preteso il rispetto del lavoro, il rispetto dei lavoratori e che si contrasti lo sfruttamento dei lavoratori in altre aree del mondo, che avvantaggiano i nostri competitor e danneggiano ovviamente i nostri imprenditori e i nostri operatori”.

Lollobrigida ha infine auspicato “che in queste ore di confronto si riesca ad arrivare ad obiettivi comuni che accelerano la capacità di mettere a disposizione degli agricoltori le risorse previste”.

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