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- Roma - Lunedì 26 Ottobre 2026, 11:50
Matheria apre a Roma: dipinti antichi, incisioni e l’arte di conservare la bellezza
Matheria, nuovo spazio a Roma, unisce collezionismo e restauro di opere d'arte antica, promuovendo un approccio consapevole e diretto.
di Ettore Midas
Un dipinto racconta anche attraverso i suoi materiali. Lo stesso accade a un’incisione, alla trama della carta, a una cornice che porta i segni del tempo. Da questa attenzione per le opere e per la loro storia nasce Matheria, il nuovo spazio inaugurato in via delle Fornaci 133, a Roma, dove collezionismo e conservazione trovano un luogo di incontro aperto al pubblico.
La proposta riunisce dipinti antichi, stampe d’epoca e incisioni originali databili tra il XVII e il XIX secolo. Un percorso rivolto ai collezionisti, ma anche a chi desidera avvicinarsi all’arte antica e imparare a osservarla, accompagnato da una consulenza dedicata.
L’idea è riportare le opere dentro un’esperienza diretta: guardarle dal vivo, comprenderne le caratteristiche, conoscere i materiali e gli interventi che ne hanno accompagnato la storia. La possibilità di acquisto si affianca così all’approfondimento, per favorire scelte fondate sul gusto personale e sulla conoscenza.
Una parte centrale del progetto riguarda il restauro delle opere su carta, delle incisioni e delle cornici d’epoca. Un’attività che Matheria intende rendere più vicina e comprensibile anche a chi non possiede una formazione specialistica.
«Uno spazio interdisciplinare dove si intrecciano competenze e contributi differenti, con uno sguardo sempre volto al contatto col pubblico, rappresenta uno stimolo nuovo e ambizioso, una sfida personale molto gratificante. Finalmente il restauro della carta esce dai laboratori per dialogare con il mondo esterno e diventare oggetto di interesse per appassionati, esperti e non solo», dichiara Irene Piselli, che si occupa del restauro di opere d’arte su carta.
La valutazione dei materiali, della datazione e dello stato di conservazione costituisce il punto di partenza degli interventi, orientati a preservare l’autenticità delle opere e la leggibilità delle immagini. È un lavoro che richiede studio e misura, nel rispetto delle testimonianze giunte fino a noi.
La stessa attenzione viene riservata alle cornici, considerate parte integrante della storia e della presentazione di un’opera. Materiali, finiture e segni del tempo contribuiscono infatti all’identità dell’insieme.
«Restaurare una cornice significa restituirle funzione e valore, rispettando i segni del tempo, i materiali originali e la storia dell’opera che è chiamata a custodire. Ogni intervento deve quindi essere attento e misurato, per preservarne l’autenticità e valorizzarne l’identità», spiega Romina Coaccioli, che si occupa del restauro di cornici e manufatti d’epoca.
Matheria propone anche un approccio consapevole al collezionismo. Accanto al valore estetico e al rapporto personale con un’opera, acquistano rilievo l’autore, la qualità, la provenienza e le condizioni di conservazione: elementi da conoscere e valutare prima di una scelta.
Il nuovo spazio di via delle Fornaci costruisce così la propria proposta intorno a un legame concreto: quello tra il piacere di possedere un’opera, la curiosità di comprenderla e la responsabilità di custodirla.
Informazioni: www.matheria.art
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