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- Viterbo - Lunedì 22 Giugno 2026
Viterbo: 17enne disabile ustionato sul treno, si ipotizza un atto di bullismo
La vittima ha subito gravi lesioni alle mani, a causa di un liquido igienizzante dato alle fiamme con un accendino da un coetaneo su un convoglio per Roma.
La squadra Mobile di Viterbo ha avviato accertamenti approfonditi riguardo alla vicenda accaduta nel pomeriggio di giovedì 18 giugno a bordo di un convoglio in viaggio verso la Capitale, culminata con il ricovero di un minore di diciassette anni che ha riportato serie bruciature agli arti superiori.
Gli inquirenti stanno vagliando gli elementi raccolti per stabilire se si sia trattato di una tragica fatalità scaturita da un gioco incosciente o se, al contrario, si configuri un deliberato e mirato episodio di prevaricazione ai danni di un soggetto fragile.
La vittima del raid, affetta da una grave forma di disabilità, si trovava a bordo del treno delle 17:15 in partenza dallo scalo viterbese, in compagnia di una comitiva di coetanei appartenenti allo stesso istituto scolastico superiore. Stando alle prime ricostruzioni, durante la marcia il ragazzo è stato cosparso, per cause ancora da accertare, da una quantità di gel igienizzante per le mani che ha bagnato anche parte degli indumenti. Subito dopo, un altro componente del gruppo ha azionato la fiammata di un accendino a ridosso del liquido infiammabile, provocando la repentina accensione della sostanza chimica sulla pelle e sui tessuti del giovane.
La situazione rischiava di degenerare in una vera e propria tragedia, evitata soltanto grazie alla prontezza dei riflessi di un dipendente di Trenitalia e di un esponente delle forze dell'ordine che viaggiava sul treno fuori dall'orario di servizio, i quali si sono attivati immediatamente per estinguere il rogo e prestare il primo soccorso.
Il macchinista ha arrestato la corsa del convoglio presso lo scalo ferroviario di Vetralla per consentire l'accesso ai paramedici; il diciassettenne è stato quindi trasferito d'urgenza al pronto soccorso dell'ospedale Belcolle, dove i medici lo hanno sottoposto a cure specifiche per le lesioni cutanee, emettendo un referto con una prognosi iniziale di venti giorni.
Gli uffici investigativi stanno procedendo all'audizione di tutti i passeggeri e dei presenti nel vagone per ricostruire la rete di relazioni tra la vittima e il resto della comitiva, focalizzando l'attenzione sul sospetto che il diciassettenne possa essere stato isolato e aggredito proprio in virtù delle sue condizioni di salute.
Nel frattempo, la posizione giudiziaria del giovane che ha materialmente appiccato il fuoco è al vaglio della magistratura competente: nei suoi confronti si profila l'apertura di un fascicolo penale con le pesanti imputazioni di lesioni personali aggravate dalla minorata difesa della vittima e di interruzione di pubblico servizio, a causa del blocco prolungato della circolazione ferroviaria.
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