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- Roma - Mercoledì 20 Maggio 2026
ADM 2026, Alesse rilancia: “Intelligenza artificiale, controlli mirati e difesa del Made in Italy
Legalità economica, innovazione tecnologica, lotta alle frodi e cooperazione internazionale. Sono questi alcuni dei pilastri strategici delineati dal direttore dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, Roberto Alesse, intervenendo alla terza edizione degli Stati Generali ADM, ospitati a Palazzo Wedekind.
di Maurizio Pizzuto
Un’Agenzia sempre più centrale nelle dinamiche economiche e strategiche del Paese, chiamata a confrontarsi con scenari globali in continua evoluzione: dalla crescita esponenziale dell’e-commerce alle tensioni geopolitiche internazionali, fino alla sfida dell’intelligenza artificiale applicata ai controlli doganali.
Alla terza edizione degli Stati Generali dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, ospitati nella prestigiosa cornice di Palazzo Wedekind, il direttore Roberto Alesse ha illustrato i risultati raggiunti nel 2025 e le nuove direttrici operative dell’Ente, confermando la volontà di rafforzare il ruolo di ADM come presidio di legalità, innovazione e sicurezza economica nazionale.
Nel corso dell’evento, il direttore ha tracciato un bilancio dell’attività svolta nel 2025, soffermandosi sui risultati raggiunti dall’Agenzia sul piano tributario, operativo e internazionale. In questa intervista ad una agenzia di stampa, Alesse approfondisce le sfide future dell’Ente tra intelligenza artificiale, sicurezza economica e trasformazione digitale.
Dalla Rete Nazionale Antifrode alla cooperazione internazionale, passando per cybersicurezza, riforma delle accise e tutela del Made in Italy, emerge il profilo di un’Agenzia proiettata verso una dimensione sempre più tecnologica e integrata.
In questa intervista, il direttore Alesse affronta i principali dossier che attendono ADM nei prossimi mesi e spiega come l’Italia stia cercando di anticipare le nuove sfide del commercio globale.
Direttore Alesse, qual è oggi la missione principale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli?
“L’Agenzia è chiamata a garantire equilibrio tra sicurezza, legalità e competitività economica. Oggi le dogane non sono soltanto luoghi di controllo, ma veri snodi strategici nei quali si intrecciano interessi fiscali, tutela della salute pubblica, protezione delle imprese e sicurezza internazionale.”
Gli Stati Generali ADM sembrano diventati un appuntamento centrale per il dialogo istituzionale.
“Assolutamente. Abbiamo voluto creare uno spazio permanente di confronto con imprese, operatori e stakeholder. Ascoltare il territorio e il sistema produttivo significa comprendere meglio i cambiamenti globali e costruire risposte amministrative più efficaci.”
Il 2025 è stato un anno particolarmente intenso sul fronte della riorganizzazione interna.
“La riorganizzazione è stata decisiva. Abbiamo completato un processo di integrazione strutturale che rafforza l’unione tra competenze doganali e monopoli, migliorando efficienza, rapidità decisionale e uniformità operativa su tutto il territorio nazionale.”
Quanto pesa oggi il contrasto agli illeciti nell’attività dell’Agenzia?
“È una delle nostre priorità assolute. Nel 2025 abbiamo consolidato la Rete Nazionale Antifrode, uno strumento innovativo che consente maggiore coordinamento tra uffici centrali e territoriali. Questo approccio permette di rendere l’azione investigativa più tempestiva, selettiva e incisiva.”
La collaborazione con la Guardia di Finanza continua a produrre risultati importanti.
“La sinergia con la Guardia di Finanza rappresenta un modello operativo molto efficace. Il rinnovo del Protocollo d’intesa ha rafforzato ulteriormente la condivisione di informazioni e metodologie. Le operazioni concluse nel 2025 dimostrano quanto sia strategico il coordinamento interistituzionale.”
L’e-commerce sta rivoluzionando il sistema doganale mondiale. Come si sta adattando ADM?
“L’e-commerce rappresenta una sfida enorme. Nel 2025 abbiamo registrato un incremento impressionante delle dichiarazioni doganali. Questo fenomeno impone controlli sempre più sofisticati e capacità predittive avanzate. La nostra scelta è stata chiara: non limitarsi a rincorrere il rischio, ma anticiparlo.”
In questo scenario, che ruolo avrà l’intelligenza artificiale?
“L’intelligenza artificiale è già una componente centrale della trasformazione digitale dell’Agenzia. Può supportare il contrasto al gioco illegale online, migliorare l’analisi dei rischi doganali e rafforzare i controlli automatizzati. Tuttavia il nostro approccio resta human-centric: la supervisione umana rimane imprescindibile.”
Sicurezza digitale e cybersicurezza diventano quindi elementi chiave.
“Senza dubbio. Proteggere infrastrutture digitali e dati sensibili significa proteggere anche l’economia nazionale. Nel 2025 abbiamo investito molto in resilienza tecnologica, controllo degli accessi e protezione degli ecosistemi informatici.”
Sul piano internazionale ADM sembra assumere un ruolo sempre più strategico.
“Viviamo una fase geopolitica molto delicata. Le tensioni commerciali globali, le politiche tariffarie e i nuovi assetti economici richiedono un presidio doganale forte e moderno. Per questo abbiamo rafforzato accordi internazionali e attività di cooperazione tecnica con diversi Paesi partner.”
Quanto conta oggi la tutela del Made in Italy?
“Conta enormemente. Attraverso il lavoro svolto nella Task Force Dazi e nelle attività di monitoraggio internazionale, l’Agenzia contribuisce concretamente alla difesa delle eccellenze produttive italiane. Tutelare il Made in Italy significa proteggere imprese, lavoro e competitività nazionale.”
Qual è il messaggio finale che vuole lanciare?
“L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli vuole essere sempre più una struttura moderna, efficiente e autorevole, capace di affrontare le trasformazioni globali con competenza, innovazione e senso delle istituzioni.”
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