Arte contemporanea, grande evento a Roma firmato da Margherita Lipinska

Campus Martius. Mostra personale di Margherita Lipinska, dove il classico contrasta la fluidità del presente.

(Prima Notizia 24)
Lunedì 25 Aprile 2022
Roma - 25 apr 2022 (Prima Notizia 24)

Campus Martius. Mostra personale di Margherita Lipinska, dove il classico contrasta la fluidità del presente.

La mostra “Campus Martius” dell’artista Margherita Lipinska, che si inserisce all’interno del palinsesto delle operazioni culturali dedicate al Natale di Roma e delle mostre istituzionali nello spazio espositivo della Sala del Cenacolo, di Palazzo Valdina, tra le sedi più storiche della Camera dei Deputati “vuole rappresentare, attraverso l’esposizione delle sedici opere d’arte, un viaggio trascendentale attraverso l’iconografia antica, ripercorrendo la storia dall’eleganza della figura di Ara e dei suoi elementi decorativi situata al centro di piazza Campo Marzio, di Ares, Achille, Atena, Antinoo, della Venere alla storia dell’antica Roma con la gloriosa iconografia dell’imperatore Augusto, di Marco Aurelio fino ad arrivare all’ astrazione dell’arte contemporanea”, spiega Carmen D’Antonino, curatrice della mostra e critica d’arte. “Partendo da queste nobili iconografie, l’artista si sofferma con minuzia sulla storia di Campo Marzio o “Campo di Marte”, zona pubblica di Roma antica, accessibile dall’esterno tramite la via Flaminia ed oggi luogo che ospita il complesso di Vicolo Valdina.

In “Campus Martius” viene esaltata anche la bellezza dell'Ara Pacis (Altare della Pace), del Senato per celebrare l'istituzione della pace romana ad opera di Augusto. Su tali presupposti l’artista vuole narrare attraverso la storia, i luoghi della memoria e le nobili iconografie, considerate da sempre le piu belle del nostro patrimonio storico – artistico. Si tratta di un percorso fatto di riflessioni e racconti nella Grecia ellenistica e nella Roma antica. L’imitazione della classicità che in maniera piu o meno evidente aveva sino ad ora accompagnato la stesura di opere rifacentesi al passato mitologico della cultura europea, ha ceduto il posto a una rilettura piu esistenziale che deriva soprattutto da un nuovo approccio di natura antropologica al Mito. L’Antico come classico, come valore immutabile a cui ancorarsi per contrastare la fluidità del presente, un antico reinterpretato nelle linee dell’oggi in una prospettiva decisamente tardo moderna. Su questo si basa il percorso di Margherita Lipinska con riflessioni mitiche che partono dall’eleganza dell’arte greca tra il V e il IV sec, periodo in cui la produzione artistica raggiunse un particolare livello di eccellenza, riprendendo i grandi Maestri del passato (Policleto, Fidia e Prassitele) e la profondità di alcune citazioni come quelle di Goethe e Winckelmann presenti all’interno del percorso espositivo”. Infine una citazione dalla preziosa nota critica del Prof. Giancarlo Elia Valori ci rivela un aspetto ancora misterioso della pittura di Margherita Lipinska, quello legato al tempo. Che cos’e il tempo? E che cosa significa poi quel tempo che diventa storia, prima di trapassare nel mito? E’ questa la domanda fondamentale a cui risponde la pittura di Margherita Lipinska. Il mythos greco e, sostanzialmente, nel suo etimo, narrazione, racconto, storia. Ma non si tratta qui della storia di coloro che, come gli umani e gli animali, da sempre, che sono “legati al piolo dell’istante”, come dice Nietzsche nella sua Seconda Considerazione Inattuale, Sull’utilità e il danno della storia per la nostra vita. Il mito e, specificamente, la storia di quegli esseri che, per vari motivi, superano, anche temporaneamente, la semplice condizione umana e, quindi, compiono opere straordinarie e inimmaginabili per gli altri, legati al piolo dell’istante e schiavi dei loro limiti fisici, intellettuali, morali. Una pittura terapeutica quindi, quella di Margherita Lipinska. Il mito e sempre ambiguo, nasce dal Caos come tutti noi, e anche gli Dei non sfuggono a questa regola, non e mai idilliaco o celebrativo, ma e proprio per questo che e una via sapienziale, un modo di comprensione e di viaggio verso l’alto per tutti, in ogni epoca.

Partiamo da questa grande artista della pittura contemporanea. Margherita Lipinska e nata nel 1964 in Polonia, nel 1989 ha conseguito la Laurea in Pittura all’Accademia delle Belle Arti di Danzica. Nel 1992 ha proseguito gli studi a Roma avendo conseguito una borsa di studio presso l’Università la Sapienza. Dal 1991 vive a Roma dove svolge l’attività artistica ed ha partecipato ad importanti Fiere d’Arte tra le quali quelle di Genova, Padova e Lussemburgo con le Gallerie Spazio Anna Breda di Padova, Gall’ Art, Galleria Ashanti e Galleria Tiber di Roma, ed e seguita dalla Galleria Spazio Arte Petrecca di Isernia, e chi più ne ha più ne metta.

L’esposizione sarà visitabile, con ingresso gratuito fino a a venerdi 29 aprile 2022 dalle ore 11.00 alle 19.30 (ultimo ingresso ore 19:00), giovedi 21 aprile chiuderà alle 16:30 e chiusa lunedi 25 aprile, sabato e domenica presso la Sala del Cenacolo, sita nel complesso di Palazzo Valdina, Camera dei Deputati, Piazza in Campo Marzio 42.(pn)


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