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Wall Street avanza: Dow Jones sfiora i 49.600 punti dopo il verdetto.
Wall Street avanza: Dow Jones sfiora i 49.600 punti dopo il verdetto.
Una sentenza che richiama i precedenti di Richard Nixon ha segnato la fine dei dazi del 'Liberation Day' voluti da Donald Trump. La Corte Suprema USA (verdetto 6-3) ha chiarito che l'International Emergency Powers Act non autorizza il Presidente a imporre tariffe in modo unilaterale.
La norma, nata per correggere gli squilibri della bilancia dei pagamenti negli anni '70, riconosce al Capo dello Stato il potere di "regolare" i beni esteri in emergenza, ma non di scavalcare il potere fiscale del Parlamento.
I giudici hanno evidenziato come la Costituzione affidi i dazi al Congresso, smontando la tesi della Casa Bianca basata sulle "minacce straordinarie".
L'entusiasmo degli investitori si è tradotto in una seduta euforica: a Milano l'indice principale guadagna l'1,5%, mentre le altre piazze europee chiudono in territorio positivo con Parigi al +1% e Londra al +0,7%. Invariato il quadro dei titoli di Stato con lo spread tra Btp e Bund stabile a 60 bps.
A New York, la fiducia nel ridimensionamento del protezionismo ha spinto il Nasdaq a un progresso dello 0,57% (22.808,38 punti). Avanzano anche il Dow Jones (+0,33% a 49.559,62) e lo S&P 500 (+0,44% a 6.891,09). Sul fronte valutario, il cambio euro-dollaro si attesta con stabilità a quota 1,1776, segnalando una tenuta della moneta unica di fronte alla sconfitta giudiziaria dell'amministrazione Trump.
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