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- Napoli - Giovedì 29 Ottobre 2026, 19:50
Scontri al termine di Puteolana-Portici: contestato il tentato omicidio agli otto indagati per il tifoso finito in coma
La Procura di Napoli e la Procura per i Minorenni chiedono la convalida dell'arresto e la custodia cautelare. Contestato il reato di rissa aggravata anche alla vittima.
La Procura della Repubblica di Napoli e la Procura per i Minorenni hanno formalizzato la contestazione del reato di tentato omicidio in concorso nell'ambito dell'inchiesta sui gravi incidenti avvenuti domenica scorsa al termine dell'incontro di calcio tra Puteolana e Portici, nei quali è rimasto gravemente ferito il trentaquattrenne Mario Spedaliere.
Presso il Tribunale di Napoli e la struttura giudiziaria minorile si sono aperti gli interrogatori di garanzia per la convalida dei fermi eseguiti in flagranza differita a carico di otto persone, di cui cinque maggiorenni e tre minorenni.
Tra i soggetti coinvolti figura il diciannovenne sostenitore della Puteolana che ha confessato l'aggressione ai danni del sostenitore del Portici, fornendo indicazioni per il ritrovamento dell'oggetto contundente adoperato, e un trentottenne conoscente della vittima.
Agli indagati viene contestato a vario titolo anche il reato di rissa aggravata, addebito formulato dagli inquirenti anche nei confronti dello stesso Spedaliere, attualmente ricoverato in stato di coma farmacologico presso l'ospedale Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli.
I sostituti procuratori Claudio Siragusa e Francesco Regine hanno sollecitato la convalida del provvedimento restrittivo e la conferma della misura della custodia cautelare.
Gli indagati si trovano in carcere, fatta eccezione per il diciannovenne reo confesso, nei cui confronti sono state individuate condizioni di salute non compatibili con il regime carcerario.
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