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  • Roma - Martedì 3 Novembre 2026, 15:15

Attacchi hacker ai supermercati, riunione a Palazzo Chigi: "Massima allerta, ma impatto fortemente limitato"

Attaccati i sistemi di refrigerazione per alterare le temperature dei banchi surgelati. Il Governo assicura che la gran parte della rete è protetta.

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L'ondata di azioni di pirateria informatica che sta interessando i sistemi di refrigerazione commerciale della grande distribuzione in diversi Paesi europei ha fatto registrare i primi episodi anche sul territorio nazionale, spingendo il Governo a fare il punto della situazione in un vertice d'urgenza.

A Palazzo Chigi si è tenuta una riunione presieduta dal sottosegretario Alfredo Mantovano e dal ministro dell'Agricoltura e della Sovranità Alimentare Francesco Lollobrigida, alla quale hanno preso parte i vertici dell'Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (Acn) e delle agenzie di intelligence. L'esecutivo ha delineato lo stato dell'arte e disposto una strategia basata su quattro direttrici operative: monitoraggio costante della minaccia, interlocuzione diretta con la filiera alimentare, notifica tempestiva dei soggetti esposti e diffusione di indicazioni preventive per la mitigazione dei rischi informatici.

"Dai primi accertamenti emerge che in Italia l'impatto degli attacchi è al momento fortemente limitato: sono state interessate poche unità commerciali, a fronte delle migliaia presenti sull'intero territorio nazionale, per lo più munite ancora adesso di sistemi di sicurezza obsoleti, con interfacce esposte direttamente su Internet e carenze nei meccanismi di autenticazione. La gran parte della catena di distribuzione risulta invece dotata di sistemi di protezione aggiornati, in grado di respingere intrusioni malevole", ha reso noto Palazzo Chigi a margine dell'incontro.

Le indagini sono state affidate agli specialisti della Polizia Postale, focalizzati al momento sugli episodi riscontrati in Sicilia ed Emilia-Romagna.

Tra i marchi colpiti dalle incursioni informatiche figurano diversi punti vendita a insegna Conad. Nello specifico, la società cooperativa ha confermato attacchi in due negozi in Veneto e tre in Sicilia, tra Catania, Messina e Palermo, dove i pirati informatici si sono inseriti nei sistemi di monitoraggio alterando i parametri dei vaporizzatori e portando le temperature delle celle frigorifere fino a 50 gradi. L'incursione ha costretto il personale allo svuotamento precauzionale dei banchi surgelati e della carne per evitare rischi sanitari.

Un ulteriore episodio ha interessato un supermercato 'Viro' a Sassari, con le temperature innalzate fino a 15 gradi. L'intervento tempestivo dei tecnici informatici e dei lavoratori ha comunque consentito nella maggior parte dei casi di contenere le perdite economiche e limitare lo spreco di alimenti.

L'offensiva cyber sui sistemi di refrigerazione alimentare ha varcato anche i confini continentali, toccando mercati come Belgio, Svezia e Regno Unito. Oltremanica, il Centro Nazionale per la Sicurezza Informatica (Ncsc) ha confermato di aver lavorato per contenere le intrusioni nei database di alcune aziende della filiera delle carni, lanciando un allarme sui rischi legati all'impiego dell'intelligenza artificiale per scopi geopolitici e al progressivo aumento delle minacce informatiche nei prossimi anni.

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