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- Venezia - Mercoledì 28 Ottobre 2026, 15:40
Arte, il Terzo Paradiso di Pistoletto sbarca in Tanzania: gli scatti dell'opera collettiva esposti alla Biennale di Venezia
Alla 61ª Esposizione Internazionale d'Arte la mostra “Mimi. Wewe. Noi.” documenta la realizzazione del murale nella scuola di Tosamaganga. Inaugurazione il 5 novembre al Padiglione della Repubblica Unita di Tanzania.
Il celebre simbolo del "Terzo Paradiso" di Michelangelo Pistoletto approda per la prima volta nell'Africa subsahariana, trasformandosi in un progetto d'arte partecipata tra gli studenti di una scuola elementare in Tanzania. I momenti salienti di questa esperienza artistica e sociale saranno esposti dal 6 al 15 novembre 2026 all'interno del Padiglione Nazionale della Repubblica Unita di Tanzania, nell'ambito della Biennale d'Arte di Venezia, con vernissage ufficiale fissato per giovedì 5 novembre alle ore 18:30 alla presenza della curatela.
La mostra, intitolata Mimi. Wewe. Noi. ("Io. Tu. Noi." in lingua swahili e italiana), documenta la realizzazione di un grande murale presso la Rosemary Primary School di Tosamaganga, istituto sostenuto dall'associazione Bella Esperanza ODV. L'opera è stata dipinta dagli artisti locali Happy Roberts e Frank Chillo insieme ai bambini della scuola, che hanno arricchito la composizione apponendo le impronte delle proprie mani.
L'iniziativa, patrocinata dall'Ambasciata d'Italia in Tanzania, è stata immortalata dagli scatti della fotografa Mariana Arrieta Ibarra, che raccontano l'intero processo creativo fino al risultato finale.
Accanto al percorso fotografico trova spazio l'opera Hope Ubuntu dell'artista Avvassena, creata nel settembre 2024 a partire dai disegni realizzati con gli alunni della medesima struttura: un'installazione di forme in cotone naturale unite da un filo rosso che richiama il concetto filosofico africano dell'Ubuntu, fondato sull'interconnessione tra gli individui.
L'esposizione rappresenta il tredicesimo appuntamento della rassegna Eventi Speciali – Diary, diretta scientificamente da Martina Cavallarin, che affianca la mostra principale del Padiglione tanzaniano (Minor Frequencies: The Inner Life Of A Nation), curata da Lorna Benedict Mashiba e Martina Cavallarin sotto la promozione del Ministero della Cultura della Tanzania.
Prodotto da Bella Esperanza ODV, Hexisart e Cittadellarte, il progetto espositivo è curato da Tommaso Venco, Saverio Teruzzi e Alexandra Pfeifer, avvalendosi del sostegno di Fondazione Pistoletto, Hexisart e Morning Star, con l'organizzazione tecnica affidata a Techne Art Service.
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