
- Prima Notizia 24
- Roma - Mercoledì 28 Ottobre 2026, 20:10
Seif, il cda chiude alla due diligence di Lmdv Media: "Soglia dell’offerta irraggiungibile"
Decisivo il rifiuto dei soci fondatori, che detengono la maggioranza del capitale votante, di aderire all’eventuale Opa finalizzata al delisting.
Il consiglio di amministrazione di Società Editoriale Il Fatto respinge la richiesta di due diligence confermatoria avanzata da Lmdv Media. Alla base della decisione c’è un ostacolo che, secondo il cda, impedisce all’operazione prospettata di diventare efficace: l’impossibilità di raggiungere la soglia dell’82,9% del capitale votante, dopo che i soci fondatori hanno dichiarato di non voler aderire all’eventuale offerta.
La richiesta di verifica sulla società era stata resa nota da Lmdv Media con un comunicato del 25 ottobre, in vista di una possibile offerta pubblica di acquisto volontaria totalitaria sulle azioni Seif, finalizzata alla revoca dalla quotazione. Un’iniziativa che, precisa il consiglio riunito oggi, "non è stata sollecitata dalla società né concordata con la stessa".
Il nodo è nella struttura dell’eventuale Opa. Lmdv ha indicato come condizione di efficacia il raggiungimento dell’82,9% del capitale votante: una soglia prevista dall’articolo 8 dello statuto di Seif e funzionale a far decadere il limite statutario al possesso azionario, fissato al 17%.
Il 25 ottobre, tuttavia, i soci fondatori, titolari complessivamente della maggioranza del capitale votante, hanno manifestato la volontà di non aderire. Una posizione che, secondo il consiglio, rende allo stato la condizione soglia di "impossibile avveramento".
Da qui il diniego all’accesso per la due diligence confermatoria. Nella ricostruzione del cda, riportata da Radiocor, l’impossibilità di soddisfare quella condizione impedirebbe all’eventuale offerta di avere efficacia e viene quindi posta alla base del rifiuto della richiesta.
La decisione riguarda dunque le verifiche preliminari chieste da Lmdv Media in vista di una possibile futura Opa. L’offerta resta eventuale, mentre la posizione espressa dai soci fondatori costituisce, nell’assetto attuale, l’ostacolo determinante individuato dal consiglio.
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