
- Prima Notizia 24
- Roma - Mercoledì 28 Ottobre 2026, 20:40
Figc, le Leghe aspettano la Serie A: tra Malagò e Galliani la partita resta aperta
Il confronto telefonico non scioglie i nodi sulle candidature. Nuovo aggiornamento venerdì, mentre si avvicina la scadenza del 4 novembre.
Il nome ancora non c’è. E finché la Serie A resterà divisa, le altre Leghe proveranno a tenere aperto il dialogo senza schierarsi. Il confronto per la presidenza della Figc attraversa così una fase di attesa: prima di cercare una sintesi comune, serve capire se i club della massima serie riusciranno a trovare la propria.
La telefonata di questo pomeriggio tra Serie A, Serie B, Lega Pro e Lega nazionale dilettanti si è conclusa senza una svolta. Un appuntamento fissato da tempo, diventato l’occasione per fare il punto sulle prossime elezioni federali e sulle divisioni emerse tra le società del massimo campionato.
Sul tavolo restano due possibili candidati: Giovanni Malagò e Adriano Galliani, già vicepresidente di Milan e Monza. Attorno ai loro nomi si distribuiscono gli orientamenti dei club, senza che per ora sia maturata una convergenza capace di sbloccare il confronto.
Le altre Leghe scelgono la prudenza. L’obiettivo è preservare l’unità e lasciare alla Serie A il tempo di individuare un unico candidato.
Nessuna presa di posizione, dunque, in un passaggio nel quale una scelta anticipata potrebbe rendere più difficile l’intesa. Il prossimo appuntamento è previsto venerdì 30 ottobre, dopo il vertice tra i club di Serie A.
Sarà quel confronto a chiarire se esistono le condizioni per avvicinare le posizioni e presentarsi al successivo aggiornamento con una proposta condivisa.
Il calendario, intanto, lascia poco spazio alle attese. Le candidature alla presidenza federale dovranno essere formalizzate entro il 4 novembre. Se venerdì non arriverà una soluzione, i contatti tra Leghe e società potranno proseguire a oltranza fino alla scadenza. Per ora prevale la volontà di continuare a parlarsi. Il passaggio decisivo resta affidato alla Serie A: dalla capacità dei suoi club di trovare un accordo dipenderà anche il seguito del confronto tra le quattro Leghe.
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