
- Prima Notizia 24
- Milano - Mercoledì 28 Ottobre 2026, 20:30
Milano, due piazze per lo sciopero del 30 ottobre: attesi migliaia di manifestanti
Appuntamenti in Città Studi e davanti alla Centrale. La prefettura prepara le misure di sicurezza e sollecita il confronto con studenti e famiglie.
Milano si prepara a una nuova giornata di mobilitazione. Venerdì 30 ottobre, in occasione dello sciopero generale proclamato dai sindacati di base contro carovita, guerra e riarmo, sono attese in piazza migliaia di persone. Due i punti di ritrovo principali annunciati in città: piazza Leonardo da Vinci, nel cuore del quartiere Città Studi, alle 9.30, e piazza Duca d’Aosta, di fronte alla Stazione Centrale, alle 10.
Per la componente universitaria è stato inoltre organizzato un pre-concentramento in piazzale Loreto. Alla protesta hanno garantito la propria adesione diversi collettivi studenteschi e centri sociali dell'area milanese.
La gestione dell'ordine pubblico è stata al centro del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, riunitosi in Prefettura sotto la presidenza del prefetto Claudio Sgaraglia, con la partecipazione del sindaco Giuseppe Sala e dei vertici territoriali delle forze di polizia.
"Il 30 riteniamo che possa essere un’altra giornata calda", aveva dichiarato Sala a margine dei primi vertici. Durante l'incontro in Prefettura sono state esaminate le misure precauzionali per garantire la sicurezza urbana e analizzate le iniziative di protesta promosse dagli studenti negli ultimi giorni.
Al tavolo ha preso parte anche il dirigente dell’Ufficio scolastico regionale, ricevendo dal Comitato l'invito a promuovere attività di sensibilizzazione e confronto diretto con i ragazzi e le rispettive famiglie. Il livello di attenzione da parte delle autorità resta elevato dopo i disordini registrati il 17 e 18 ottobre. Un bilancio differente ha invece caratterizzato il sabato successivo, quando un imponente corteo stimato in circa 15mila partecipanti ha attraversato parte del centro cittadino senza far registrare momenti di tensione.
In quell’occasione, il presidio promossa dall’Associazione dei palestinesi in Italia in piazza Leonardo da Vinci si era trasformato in marcia, unendosi in serata alla manifestazione spontanea partita da largo Cairoli per poi raggiungere il quartiere universitario di Città Studi.
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