Ultim’ora

Automotive

  • Prima Notizia 24
  • Roma - Lunedì 15 Giugno 2026

Auto, Hyundai accende la sfida in Brasile: la i20 diventa un B-Crossover squadrato contro l'avanzata delle cinesi

Prodotta a Piracicaba sulla scocca della Creta, la vettura punta a scalzare la concorrenza di BYD e Fiat Pulse, debuttando in concomitanza con la vetrina dei Mondiali di calcio e con motori flex-fuel a etanolo.

Condividi questo articolo

La gestione delle gamme globali da parte dei colossi dell'automotive richiede sempre più spesso profonde diversificazioni geografiche. Una dimostrazione lampante di questa filosofia arriva dalla filiale brasiliana di Hyundai, che ha svelato una declinazione della i20 completamente slegata da quella che vedremo circolare sulle strade del Vecchio Continente.

Se l'erede della i20 destinata all'Europa continuerà a essere assemblata in Turchia con debutto programmato oltre il 2027, la variante sudamericana nasce con caratteristiche strutturali e commerciali esclusive, concepita appositamente per consolidare il posizionamento del marchio di Seul in un'area in cui vanta storicamente volumi di vendita da podio.

L'operazione di marketing beneficia inoltre della spinta mediatica derivante dalla Coppa del Mondo di calcio, evento di cui la multinazionale asiatica detiene la qualifica di fornitore ufficiale per la mobilità. Il nuovo progetto non va a intralciare la carriera dei modelli già consolidati nei listini locali.

La i20 d'oltreoceano nasce sulla scocca K3 di origine indiana — l'architettura condivisa con i Suv compatti Hyundai Creta e Kia Seltos — posizionandosi in una nicchia intermedia. I vertici aziendali hanno infatti ridisegnato le gerarchie interne, trasformando la nota utilitaria HB20 nel nuovo gradino d'accesso alla gamma grazie a un assetto ribassato, lasciando alla neonata i20 il compito di presidiare l'arena dei crossover urbani, subito sotto la più imponente Creta.

Questa mossa tattica risponde a una precisa urgenza competitiva: arginare l'offensiva commerciale dei costruttori cinesi, in particolare del gruppo Byd, capace di scalare le classifiche di vendita fino a insidiare le prime quattro posizioni del mercato carioca.

Dal punto di vista industriale, la produzione della i20 è interamente radicata nelle linee di montaggio dello stabilimento brasiliano di Piracicaba. L'impostazione estetica sposa una filosofia muscolare e geometrica, che richiama da vicino i tratti somatici squadrati dell'ultima generazione della Santa Fe.

L'identità da crossover è enfatizzata da una luce da terra maggiorata, da vistose modanature plastiche scure a protezione dei passaruota e da un impianto d'illumination a Led che riproduce la forma di una "H", un dettaglio stilistico già anticipato dalle prime immagini promozionali. Con queste credenziali, la proposta sudcoreana entra in rotta di collisione con rivali agguerrite e radicate nel territorio come la Fiat Pulse, la Renault Kardian, la Volkswagen Tera e la Chevrolet Sonic.

Sotto il profilo meccanico, la i20 si adegua alle specificità legislative e doganali del paese sudamericano, aderendo ai parametri ecologici dell'Ipi Verde.

La gamma motori si articola su due unità a tre cilindri da un litro della famiglia Kappa, entrambe dotate di tecnologia flex-fuel in grado di digerire senza distinzioni sia la normale benzina sia la miscela di etanolo E30. La versione d'attacco è equipaggiata con il propulsore aspirato in grado di erogare 80 cavalli (che salgono a 82 quando viene alimentato con il carburante vegetale), mentre la configurazione più performante è affidata alla variante turbocompressa TGDI, accreditata di una potenza massima di 120 cavalli indipendentemente dal tipo di rifornimento effettuato.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Prima Notizia 24

iscriviti alla newsletter PN24

Ricevi aggiornamenti, notizie, direttamente sulla tua casella email iscrivendoti alla newsletter settimanale Prima Notizia 24.

Iscriviti