
- Prima Notizia 24
- Roma - Mercoledì 24 Giugno 2026
Caldo, Codacons: "Rischio di rincari per frutta, gelato, acqua e bibite, attenzione alle speculazioni"
Le temperature elevate stanno causando rincari anomali nei consumi estivi, allarmando il Codacons per speculazioni nei centri turistici.
Le temperature eccezionali registrate in tutta la penisola stanno provocando una fiammata improvvisa dei costi legati ai consumi stagionali, colpendo in particolar modo i frequentatori dei centri balneari e delle città d'arte.
La denuncia ufficiale arriva direttamente dal Codacons, che mette in guardia dalle speculazioni specie nelle località turistiche, evidenziando come i ricarichi anomali applicati nei canali di distribuzione stiano alterando il mercato.
"I prodotti tipicamente estivi stanno registrando in tutta Italia sensibili incrementi dei prezzi - denuncia l'associazione - In base agli ultimi dati Istat, ad esempio, il pesce è aumentato in media del 4,2%, le albicocche del 14,4%, pesche e nettarine del 13,7%, le ciliegie del 6,9%, mirtilli, lamponi e altri frutti di bosco del 17,2%, l'uva del 9,5%, i meloni del 7,9%, i pomodori del 18,4%. Se poi si guarda al gelato, alimento i cui consumi si impennano nei periodi di maggiore caldo, il prezzo di un cono o coppetta piccola da due gusti servita in gelateria ha raggiunto oramai una media tra i 3,5 e i 5 euro nelle principali città italiane".
I rischi di rincaro si estendono anche alle bevande idratanti, con fenomeni di sciacallaggio commerciale che colpiscono i passanti rimasti senza scorte liquide. La vendita al dettaglio dell'acqua minerale subisce distorsioni inaccettabili, specialmente tramite i canali di commercio itinerante o non autorizzato, dove una singola confezione da 0,5 litri viene venduta da ambulanti o operatori abusivi a prezzi che possono arrivare fino a 3 euro, avvisa ancora il Codacons.
La ricerca di un riparo dall'afa cittadina incide pesantemente anche sulle tasche di chi opta per le strutture balneari urbane o le piscine private. L'accesso agli impianti natatori presenta tariffe estremamente diversificate, che oscillano dai 10 ai 25 euro a persona in base alla natura pubblica o privata della gestione e alla concomitanza con le giornate feriali o i weekend, ma può arrivare a 100 euro a persona se si scelgono pacchetti esclusivi o piscine di lusso, aggiunge il Codacons.
La richiesta finale avanzata dai rappresentanti dei cittadini esige un intervento ispettivo rigoroso da parte delle autorità competenti per arginare i comportamenti scorretti che colpiscono la popolazione più vulnerabile e i flussi turistici. "E' necessaria massima vigilanza contro quei fenomeni che possono rappresentare una vera e propria speculazione tesa a sfruttare lo stato di necessità di cittadini e turisti", conclude il Codacons.
RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Prima Notizia 24















