
- Prima Notizia 24
- Martedì 28 Aprile 2026
Caso "famiglia nel bosco", la perizia conferma: "Incapacità genitoriale per la coppia"
Depositata la relazione di 196 pagine al Tribunale dell’Aquila. Per la psichiatra Ceccoli i tratti di personalità dei genitori hanno inciso negativamente sullo sviluppo dei figli, ma l'idoneità resta recuperabile.
La complessa vicenda della cosiddetta "famiglia nel bosco" di Palmoli segna un punto di svolta con il deposito della perizia psichiatrica e personologica presso il Tribunale per i minorenni dell’Aquila.
Il documento, un'analisi dettagliata di 196 pagine firmata dalla psichiatra Simona Ceccoli, ha confermato che per la coppia anglo-australiana sussiste l’incapacità genitoriale, evidenziando competenze inadeguate a soddisfare i bisogni dei tre figli minori.
Dall'esame della consulente tecnica è emerso che i tratti di personalità dei genitori hanno avuto un impatto diretto e negativo sul percorso di crescita dei bambini, portando a una situazione di immaturità neuropsicologica.
Nonostante nella coppia non manchino determinazione ed energia, le fragilità profonde rilevate hanno spinto l'esperta a bocciare le istanze dei legali: “La richiesta di immediato ricongiungimento familiare o di affido esclusivo al padre appare priva di fondamento clinico e giuridico”, si legge nelle conclusioni dell'atto.
Al momento, la perizia suggerisce di mantenere i minori nella struttura protetta di Vasto, dove sono residenti dallo scorso 20 novembre, per garantire loro un percorso di protezione e un accompagnamento graduale alla realtà sociale e sanitaria, spezzando l'isolamento in cui sono vissuti fino al prelevamento.
Tuttavia, la relazione non chiude definitivamente le porte a Nathan Trevallion e Catherine Birmingham: la dottoressa Ceccoli, infatti, non esclude che l’idoneità genitoriale della coppia possa essere riacquisita in futuro attraverso un percorso specifico.
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