“Siamo profondamente scossi e increduli davanti alle ricostruzioni di queste ore. Sono enormità che non potevo nemmeno immaginare”. Così, alla Stampa, il leader di Articolo 1, Roberto Speranza.
“Posso dire che sono incazzato nero?”, prosegue. Arrabbiarsi, però, non è sufficiente. Stando a quanto emerge dalle indagini su Panzeri, eurodeputato di Articolo 1 con un passato nel Pd, la rete di contatti sarebbe stata costruita nel tempo.
“I fatti che vengono ricostruiti, con tanto di flagranza di reato con cui bisogna fare i conti al di là di qualsiasi garantismo, sono quanto di più lontano ci possa essere da Articolo 1. Che è una piccola comunità di militanza vera, di gente che dedica una vita a tenere aperto un circolo tra mille difficoltà autotassandosi, capendo come poter risparmiare 5 o 10 euro se c’è da pagare un manifestino o una sala. Abbiamo avuto oltre 50mila persone che ci hanno dato il loro 2 per mille raccogliendo in un anno gli stessi soldi di cui si parla in queste ore”, precisa il deputato ed ex Ministro della Salute.
Quindi, i militanti di Articolo 1 non fanno politica con l'obiettivo di aumentare il proprio reddito. “La rabbia che ho dentro è pesante perché il modo in cui intendiamo la politica, la militanza e il rapporto con le istituzioni è totalmente incompatibile con quel che stiamo leggendo”.
Secondo Speranza, nella vicenda non sarebbero coinvolti altri membri di Articolo 1, “lo escludo. Le risorse che noi prendiamo arrivano dal 2 per mille, dai versamenti dei deputati, 2000 euro ciascuno, e dagli iscritti. Non raccogliamo soldi in altro modo”.
In ogni caso, prosegue, è grave che nessuno si sia mai accorto di quanto stesse succedendo: “Panzeri era un parlamentare europeo autorevole con una storia sindacale importante alle spalle. È uscito dal Pd per partecipare alla fondazione di Articolo1. Lo abbiamo seguito nella sua attività istituzionale a Bruxelles. Quando ha smesso, ha confermato la tessera di Articolo 1, senza incarichi gestionali. La commissione di garanzia appena sono apparsi gli elementi più gravi lo ha depennato dall’anagrafe degli iscritti”.
Per quanto riguarda la questione morale che sta affliggendo la sinistra, conclude Speranza, “credo che la questione morale sia un tema attuale nel nostro Paese. Fa molto più male quando riguarda la sinistra. Perché a destra negli anni ne abbiamo viste parecchie. Dobbiamo lavorare per separare le funzioni politiche da chi fa lobby”.
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