
- Prima Notizia 24
- Roma - Giovedì 9 Luglio 2026
Cereali, Confagricoltura: "Produzione in perdita, mancano 880 mila ettari per l'autosufficienza"
Allarme per il grano duro: "Quotazioni sotto i costi di produzione, a rischio la sovranità alimentare".
Raccolti estivi in perdita e una dipendenza dall'estero sempre più marcata. È il forte grido d'allarme lanciato da Confagricoltura sulla situazione della cerealicoltura italiana, in particolare sul comparto del grano duro. Le attuali quotazioni della Commissione Unica Nazionale (Cun) per il frumento di qualità superiore sono infatti scese sotto la soglia dei 300 euro per tonnellata, un valore che si colloca al di sotto dei costi medi di produzione sostenuti dagli agricoltori.
Secondo le analisi del Centro Studi della confederazione, il problema ha radici strutturali che superano la semplice crisi congiunturale: tra il 2012 e il 2025, le superfici italiane destinate alla coltivazione del grano duro si sono ridotte del 10%. Di conseguenza, il tasso di autoapprovvigionamento nazionale è crollato dal 78% al 56,5%, costringendo il Paese a importare quasi la metà della materia prima necessaria alla filiera della pasta.
Per azzerare questo deficit e raggiungere l'autosufficienza produttiva, calcola l'associazione, mancherebbero oggi oltre 880mila ettari coltivati.
Lo scenario internazionale per il 2026 prevede inoltre un incremento dell'offerta globale di grano duro e un conseguente aumento delle scorte mondiali, una dinamica che rischia di schiacciare ulteriormente i margini. Confagricoltura auspica tuttavia che l'elevato standard qualitativo della produzione italiana possa favorire un rimbalzo delle quotazioni e una maggiore valorizzazione del prodotto finale sia sul mercato interno sia sulle piazze estere.
Piuttosto che alimentare controversie sui meccanismi di rilevazione dei prezzi della Cun, la Confederazione punta a una strategia di filiera di lungo periodo che inverta il trend di contrazione dei terreni agricoli, metta in sicurezza l'approvvigionamento nazionale e garantisca la redditività dei produttori. Il dossier, insieme a una serie di proposte programmatiche, sarà presentato ufficialmente al ministro dell'Agricoltura e della Sovranità alimentare, Francesco Lollobrigida, il prossimo 15 luglio in occasione dell'Assemblea estiva dell'organizzazione.
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