Ultim’ora

Cronaca

  • Prima Notizia 24
  • Roma - Giovedì 18 Giugno 2026

Chi è Daniela Ferrari, la mamma di Andrea Sempio tra interrogatori, malori e il caso dello scontrino

Nelle indagini sull'omicidio di Chiara Poggi, Daniela Ferrari, madre di Andrea Sempio, è al centro di nuove verifiche e interrogatori.

Condividi questo articolo

Nelle nuove indagini sull'omicidio di Chiara Poggi, Daniela Ferrari, madre di Andrea Sempio, è diventata una delle figure più attenzionate dagli investigatori. Nel corso degli anni la donna è stata ascoltata più volte dagli inquirenti, fornendo ricostruzioni e chiarimenti su alcuni aspetti ritenuti rilevanti per l'inchiesta. La sua vicenda personale si intreccia ormai da tempo con quella giudiziaria che coinvolge il figlio, oggi nuovamente al centro degli accertamenti della Procura di Pavia.

Il primo verbale e il racconto della mattina del delitto

Il primo confronto con gli investigatori risale al 6 ottobre 2008, quando Daniela Ferrari viene convocata dai carabinieri di Vigevano per ricostruire i movimenti di Andrea Sempio il giorno dell'omicidio. Nel verbale la donna spiega di essere uscita di casa intorno alle 8 del mattino per recarsi a Gambolò con l'intenzione di acquistare un telecomando per il cancello. Una volta constatato che il negozio era chiuso, sarebbe rientrata a casa verso le 9.50, lasciando l'auto a disposizione del figlio che, secondo il suo racconto, aveva intenzione di raggiungere Vigevano. Nel corso dell'audizione conferma inoltre il rapporto di amicizia esistente tra Andrea Sempio e Marco Poggi, precisando tuttavia di non sapere se il figlio fosse mai entrato nell'abitazione della famiglia.

Il nodo dello scontrino e l'interrogatorio del 2017

La donna torna davanti agli inquirenti il 15 febbraio 2017, durante la prima indagine che coinvolse Andrea Sempio. In quell'occasione aggiunge un particolare sulla destinazione del figlio la mattina del delitto, spiegando che avrebbe dovuto recarsi in una libreria di Vigevano. È proprio durante questo interrogatorio che emerge nuovamente il tema dello scontrino del parcheggio di piazza Sant'Ambrogio, diventato negli anni uno degli elementi più discussi dell'intera vicenda. Daniela Ferrari racconta che il documento sarebbe stato trovato dal marito nell'automobile e conservato da lei stessa. La donna spiegò di aver deciso di tenerlo perché, dopo quanto accaduto, immaginava che gli amici di Marco Poggi potessero essere ascoltati dagli investigatori e che quel documento potesse rivelarsi utile.

Le lettere inviate ad Alberto Stasi

Dopo l'archiviazione della prima inchiesta a carico del figlio, Daniela Ferrari decide di scrivere due lettere ad Alberto Stasi, detenuto per l'omicidio di Chiara Poggi. Nella prima, datata dicembre 2018, esprime tutta la propria amarezza per le conseguenze che l'indagine aveva avuto sulla sua famiglia e critica duramente il percorso giudiziario che li aveva coinvolti. Qualche settimana dopo, nel gennaio successivo, invia una seconda lettera nella quale torna a manifestare il proprio disagio e il senso di frustrazione per una vicenda che, a suo dire, aveva profondamente segnato la vita familiare.

La riapertura dell'inchiesta e il nuovo interrogatorio

La situazione cambia radicalmente nel 2025 con la riapertura delle indagini su Andrea Sempio da parte della Procura di Pavia. Da quel momento Daniela Ferrari interviene più volte pubblicamente per difendere il figlio, ribadendo la propria convinzione sulla sua estraneità ai fatti. "Quella mattina era a Vigevano. Lo scontrino è suo. È innocente", aveva dichiarato in alcune interviste rilasciate dopo la riapertura del caso. Pochi mesi dopo, il 28 aprile, viene nuovamente convocata dai carabinieri per essere sentita come persona informata sui fatti. L'audizione si concentra in particolare su un conoscente residente a Vigevano, un vigile del fuoco che, secondo alcune ipotesi investigative, potrebbe essere collegato ai movimenti della donna nella mattina del delitto. Alla domanda sulla conoscenza dell'uomo, Daniela Ferrari risponde: "Sì. Ma non c'entra nulla con mio figlio". Subito dopo decide però di non proseguire l'interrogatorio, dichiarando: "Mi avvalgo della facoltà di non rispondere e non voglio che mi vengano poste ulteriori domande". Poco dopo l'inizio dell'audizione la donna accusa un malore che rende necessario l'intervento dei soccorsi.

L'inchiesta per corruzione e il coinvolgimento del marito

Un ulteriore sviluppo arriva con l'indagine aperta dalla Procura di Brescia sulla gestione della prima inchiesta del 2017. Nel fascicolo finisce anche il marito di Daniela Ferrari, Giuseppe Sempio, indagato nell'ambito di un'ipotesi di corruzione. La famiglia viene sottoposta a perquisizioni e la donna viene ascoltata per oltre tre ore dagli investigatori. Al centro degli accertamenti vi sono alcuni movimenti di denaro e presunti pagamenti che, secondo l'accusa, sarebbero stati destinati a influenzare gli esiti delle indagini dell'epoca. Daniela Ferrari ha sempre respinto ogni addebito.

I malori e le tensioni degli ultimi mesi

Le continue vicende giudiziarie e mediatiche hanno avuto ripercussioni anche sul piano personale. Nell'ottobre 2025 la donna viene ricoverata d'urgenza all'ospedale San Matteo di Pavia dopo un malore che richiede accertamenti medici. Anche negli ultimi mesi il suo stato di salute è tornato al centro dell'attenzione pubblica in seguito a un nuovo ricovero che ha suscitato preoccupazione tra familiari e conoscenti.

L'intercettazione sullo scontrino

Tra gli elementi contenuti negli atti dell'inchiesta figura anche una conversazione intercettata tra Daniela Ferrari e il marito Giuseppe Sempio. Nel dialogo l'uomo afferma: "E comunque lo scontrino lo hai fatto tu". Per la Procura quella frase rappresenterebbe un elemento da approfondire nell'ambito delle verifiche sull'alibi fornito anni fa. Una lettura contestata dalla difesa di Andrea Sempio, secondo cui si tratterebbe invece di una battuta pronunciata senza alcun significato investigativo. Un'interpretazione che continua ad alimentare il confronto tra accusa e difesa in una vicenda che, a distanza di anni dall'omicidio di Chiara Poggi, continua a essere oggetto di nuovi sviluppi e approfondimenti.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Prima Notizia 24

iscriviti alla newsletter PN24

Ricevi aggiornamenti, notizie, direttamente sulla tua casella email iscrivendoti alla newsletter settimanale Prima Notizia 24.

Iscriviti