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  • Roma - Giovedì 18 Giugno 2026

Export agroalimentare, Confagricoltura: infrastrutture e logistica decisive per la crescita del Sud

Antonello Bruno di Confagricoltura sottolinea l'importanza di semplificare procedure e investire in infrastrutture per potenziare l'export agroalimentare del Sud Italia.

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Semplificare le procedure, migliorare i collegamenti e investire nelle infrastrutture strategiche per sostenere la competitività delle imprese agricole del Mezzogiorno. Sono questi alcuni dei punti chiave evidenziati da Antonello Bruno durante l'incontro "Obiettivo Export: Imprese e territori del Sud Italia", ospitato alla Nuova Fiera del Levante di Bari. L'esponente di Confagricoltura, intervenuto in rappresentanza dell'organizzazione nazionale, ha posto l'attenzione sulle sfide che il comparto agroalimentare deve affrontare per consolidare e ampliare la propria presenza sui mercati internazionali.

Procedure più snelle per favorire le esportazioni

Tra le priorità indicate da Confagricoltura figura la necessità di rendere più rapide ed efficienti le pratiche amministrative e doganali che accompagnano i flussi commerciali verso l'estero. Secondo Bruno, la semplificazione burocratica rappresenta uno strumento fondamentale per sostenere le aziende agricole che operano sui mercati internazionali e per ridurre tempi e costi che spesso incidono sulla competitività delle produzioni italiane. "In questa prospettiva gli investimenti in infrastrutture e in servizi logistici rappresentano una leva decisiva per garantire continuità alla catena del freddo e rafforzare la competitività delle produzioni agroalimentari pugliesi sui mercati nazionali e internazionali", ha spiegato.

Porti e ferrovie al centro della strategia

Confagricoltura ritiene indispensabile intervenire sul sistema logistico che collega il Sud Italia ai principali mercati di destinazione. Tra gli obiettivi indicati vi sono il potenziamento delle infrastrutture portuali e il rafforzamento delle connessioni ferroviarie, considerate elementi essenziali per rendere più efficiente il trasporto delle merci e garantire tempi di consegna competitivi. Un'attenzione particolare viene riservata alla gestione della catena del freddo, aspetto cruciale soprattutto per i prodotti freschi e deperibili che rappresentano una parte significativa dell'export agroalimentare pugliese.

Non solo quantità: conta il valore dei prodotti

Nel suo intervento, Bruno ha sottolineato come la crescita dell'export non possa essere misurata esclusivamente in termini di volumi. Per Confagricoltura è infatti necessario puntare sempre più sulla valorizzazione degli elementi distintivi delle produzioni regionali, a partire dalla qualità, dalla sicurezza alimentare, dalla tracciabilità e dal forte legame con il territorio. "La crescita dell'export deve essere accompagnata dalla capacità di valorizzare ciò che distingue le produzioni regionali, come qualità, tracciabilità, sicurezza alimentare e legame con i territori di origine. È su questo che si gioca il posizionamento delle eccellenze pugliesi nei mercati globali, in un contesto nel quale le imprese sono chiamate a competere sempre più sul valore riconosciuto dei prodotti e non soltanto sul prezzo", ha affermato.

Le eccellenze pugliesi alla prova dei mercati internazionali

Secondo l'organizzazione agricola, le aziende pugliesi sono chiamate a confrontarsi con una concorrenza internazionale sempre più agguerrita, nella quale il successo dipende dalla capacità di differenziare l'offerta e valorizzare le peculiarità dei prodotti. Olio extravergine d'oliva, vino, ortofrutta e numerose altre produzioni tipiche rappresentano infatti un patrimonio che può continuare a crescere sui mercati esteri solo attraverso strategie capaci di esaltarne identità e qualità.

La richiesta di politiche di sostegno

Accanto agli investimenti infrastrutturali, Confagricoltura chiede anche strumenti e politiche che favoriscano la promozione e la valorizzazione delle produzioni agroalimentari italiane all'estero. L'obiettivo è accompagnare le imprese in un percorso che consenta non solo di esportare di più, ma soprattutto di esportare meglio, aumentando il valore riconosciuto ai prodotti e garantendo una maggiore redditività alle aziende agricole.

Una sfida strategica per il futuro del comparto

Per Confagricoltura il futuro dell'agroalimentare del Mezzogiorno passa attraverso una strategia integrata che unisca infrastrutture moderne, logistica efficiente e valorizzazione delle eccellenze territoriali. Rafforzare la presenza sui mercati internazionali significa infatti creare nuove opportunità di crescita per le imprese, sostenere gli investimenti e contribuire allo sviluppo economico dei territori. In questo scenario, il miglioramento dei collegamenti e dei servizi rappresenta un passaggio fondamentale per permettere alle produzioni pugliesi di consolidare il proprio ruolo nei mercati globali e affrontare con maggiore forza le sfide della competizione internazionale.

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