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  • Lunedì 20 Aprile 2026

Coachella 2026: la moda detta legge nel deserto tra passerelle a cielo aperto e strategie social

Il festival si trasforma in una "miniera d'oro" per i brand di lifestyle e bellezza. Oltre la musica, le installazioni di moda e i selfie-corner diventano il cuore pulsante dell'esperienza per la Generazione Z.

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di Nazario Ricciardi

Il Coachella Valley Music and Arts Festival ha ormai consolidato il suo ruolo di punto di riferimento globale non solo per la musica, ma soprattutto per il settore fashion, trasformandosi in un "parco divertimenti per influencer e una miniera d'oro per i brand".

All’Empire Polo Club di Indio, dove sono attese circa 250.000 persone, la moda si prende la scena con una serie di eventi promozionali e "attivazioni" che spaziano dal beauty al lifestyle.

La giovane Luz Maura ha confermato all'Afp la portata del fenomeno dichiarando: "Adoro quanto sia cresciuto. Adoro come sempre più persone siano aperte a questo tipo di eventi", evidenziando come l'estetica del festival sia ormai parte integrante dell'attrattiva commerciale.

Tra i marchi protagonisti, e.l.f. Beauty ha dominato l'area con la campagna "e.l.f.scape to Balm Desert", offrendo spazi dai colori pastello pensati per ritoccare i look scintillanti dei partecipanti.

Patrick O'Keefe, vicepresidente dell'azienda, ha spiegato come la promozione di prodotti estetici sia supportata da precise analisi di mercato: "Sappiamo che il 92% di chi usa il trucco quotidianamente include prodotti per le labbra nella propria routine".

In quella che viene soprannominata la "Olimpiade degli influencer", la moda si intreccia con il digitale, sebbene colossi come Pinterest abbiano tentato la via dell'esperienza analogica "senza cellulari" per connettersi con la Generazione Z, che rappresenta il 50% del loro pubblico.

L'impatto della moda sull'evento è tale da aver ridefinito le motivazioni del pubblico. Se brand come Absolut creano spazi simili a locali notturni per intercettare quello che Bethan Hamilton definisce "un evento sociale ad alta energia e una destinazione culturale", i visitatori stessi considerano il lato estetico e partecipativo superiore alla scaletta dei concerti.

Flor Ruiz, frequentatrice abituale del festival, ha sintetizzato perfettamente questa tendenza: "Per me, non esiste il Coachella senza questo. Non si tratta solo di musica, per quello, andremmo semplicemente a un concerto".

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