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Focus su difesa comune, riforme economiche e sicurezza delle frontiere.
Focus su difesa comune, riforme economiche e sicurezza delle frontiere.
Si apre una nuova fase nelle relazioni tra Italia e Germania. Nel vertice intergovernativo tenutosi a Villa Doria Pamphilj, la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il Cancelliere Friedrich Merz hanno siglato un’intesa multidimensionale per blindare la stabilità del Continente. Il cuore dell'incontro è il Protocollo per la cooperazione strategica rafforzata, un documento che armonizza le ambizioni di Roma e Berlino su sicurezza, competitività e gestione dei flussi migratori.
Una "trincea" comune per la sicurezza atlantica
Il summit ha sancito l'impegno a potenziare il pilastro europeo della NATO, con l'obiettivo di rispondere in modo compatto alle sfide nel quadrante euro-atlantico.
Semplificazione e crescita: il "modello Letta-Draghi"
Sul piano economico, i due leader hanno sottoscritto un documento sulla competitività che invoca una rivoluzione burocratica a Bruxelles. Seguendo le direttrici tracciate da Enrico Letta e Mario Draghi, Italia e Germania spingono per un mercato unico meno frammentato e per un regime societario europeo che favorisca la mobilità dei talenti e gli investimenti, proteggendo al contempo i diritti dei lavoratori.
Migrazione e Logistica: i nodi operativi
Sui migranti, l'approccio concordato è "globale e innovativo": protezione rigorosa delle frontiere esterne dell'UE, partenariati con i paesi d'origine e un meccanismo di rimpatrio più efficiente. A margine, il fronte dei trasporti ha visto i ministri Salvini e Schnieder siglare un’intesa per blindare il trasporto ferroviario, asse portante dell'interscambio commerciale tra le due nazioni.
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