
- Prima Notizia 24
- Roma - Mercoledì 4 Novembre 2026, 17:35
Diritti civili, via la parola “minorati” dalla Costituzione: primo ok dal Senato. Locatelli: “Segnale di cambiamento culturale”
L'Aula di Palazzo Madama approva all'unanimità con 135 voti la riforma dell'articolo 38. Previsti l'aggiornamento del linguaggio e l'inserimento del diritto all'autonomia e alla partecipazione per le persone con disabilità.
Unanime via libera dal Senato alla riforma costituzionale che aggiorna l'articolo 38 della Carta in materia di tutela delle persone con disabilità. L'Aula di Palazzo Madama ha approvato il disegno di legge in prima lettura con 135 voti favorevoli. Il testo, che dovrà affrontare l'iter dei quattro passaggi parlamentari previsti per le leggi costituzionali, cancella dal testo l'espressione “minorati” sostituendola con “persone con disabilità” e introduce la garanzia del diritto all'autonomia e alla partecipazione attiva alla vita politica, economica e sociale del Paese.
Soddisfazione per l'esito della votazione è stata espressa dalla ministra per le Disabilità Alessandra Locatelli: “Il voto di oggi all'unanimità sul ddl costituzionale che apporta 'modifiche all'art.38 della Costituzione in materia di diritti delle persone con disabilità, eliminando la parola minorati, è un segnale importante di cambiamento. Dopo aver abrogato da tutte le leggi ordinarie la parola 'handicappato' e 'portatore di handicap' finalmente completiamo il percorso iniziato anche con la riforma della disabilità aggiornando la nostra Carta costituzionale”.
La titolare del dicastero ha voluto ringraziare il Parlamento e le realtà sociali impegnate sul tema: “Voglio quindi ringraziare tutti i gruppi parlamentari, il relatore e presidente De Priamo, in particolare il senatore Guidi, primo firmatario, e tutti coloro che hanno contribuito a questo risultato. Il mio ringraziamento va al mondo delle associazioni e alle due federazioni maggiormente rappresentative, Fand e Fish, e a tutte le altre realtà che negli anni si sono sempre battute per spingere un forte cambio culturale anche attraverso la nostra Costituzione”.
L'importanza dell'aggiornamento normativo è stata sottolineata dal relatore del provvedimento e senatore di Fratelli d'Italia, Andrea De Priamo: “Con il disegno di legge Guidi, approvato oggi in prima lettura al Senato con voto unanime, compiamo un passo importante verso il riconoscimento dei diritti delle persone con disabilità nella nostra Costituzione. Superiamo il termine 'minorati', ormai anacronistico e connotato negativamente, per riconoscere il diritto all'autonomia e alla partecipazione effettiva alla vita politica, economica e sociale del Paese. Un passo significativo verso una maggiore inclusione e la rimozione degli ostacoli che impediscono il pieno esercizio dei diritti”.
Dall'opposizione, il senatore di Italia Viva Ivan Scalfarotto ha motivato il proprio voto favorevole pur sollevando alcuni rilievi sulla formulazione dell'emendamento: “Sono sempre diffidente quando si interviene sulla Costituzione. Vi inseriamo spesso principi che poi non trovano seguito. Ma questa volta la modifica è assolutamente giusta: l'insopportabile parola 'minorati', termine obsoleto e figlio del suo tempo, andava tolto, e giustamente sostituito con 'persone con disabilità'. Sarebbe bastato questo. Nella modifica all'articolo 38 che votiamo oggi si ribadisce invece quanto è già espresso nell'articolo 3, una precisazione che appesantisce il testo, e produce una separazione tra persone con e senza disabilità che rischia di creare confusione. Voterò dunque a favore, ma penso sarebbe stato più giusto limitarsi a eliminare chirurgicamente quella singola parola”.
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