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  • Roma - Mercoledì 4 Novembre 2026, 17:05

Forze Armate, l'appello dei Bersaglieri: "Il 4 Novembre torni ad essere un giorno festivo"

L'Associazione Nazionale Bersaglieri chiede al Parlamento il ripristino del giorno festivo per la Giornata dell'Unità nazionale e delle Forze armate: “Ricorrenza prioritaria e non divisiva”.

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Ripristinare il 4 novembre come giornata festiva a tutti gli effetti. È la richiesta avanzata dall'Associazione Nazionale Bersaglieri (Anb) in occasione della Giornata dell'Unità nazionale e delle Forze armate, celebrata in tutta Italia con l'esibizione di oltre settanta fanfare in congedo affiancate da quelle dei reggimenti militari attivi, anche in vista del settantaquattresimo raduno nazionale previsto a Vigevano nel maggio 2027.

“La ricorrenza del 4 novembre è la festa nazionale che noi bersaglieri riteniamo prioritaria rispetto alle altre ricorrenze, in quanto non divisiva proprio perché fu quella data a vedere l'Italia finalmente e definitivamente unita per essere nazione e popolo, dopo gli immani sacrifici di quattro guerre per l’Indipendenza — ha spiegato il presidente nazionale dell'associazione, Giuseppenicola Tota —. Riteniamo altresì, e ci appelliamo al Parlamento, che la data del 4 novembre debba tornare a essere festività non lavorativa. Un giorno di fratellanza e di solidarietà fra tutti gli italiani nel quale essi riconoscano i valori e l'importanza della loro storia e della loro identità nazionale”.

La ricorrenza fu istituita nel 1919 per commemorare la fine del primo conflitto mondiale contro l'impero austro-ungarico e l'entrata in vigore dell'armistizio di Villa Giusti, che portò all'annessione di Trento e Trieste. Si tratta dell'unica festa nazionale ad aver attraversato senza interruzioni l'età liberale, il fascismo e la Repubblica, con la tradizionale deposizione della corona d'alloro al Milite Ignoto da parte del Capo dello Stato all'Altare della Patria.

Dichiarata festività ufficiale a fasi alterne tra il 1919 e il 1922, la data perse lo status di giorno non lavorativo nel 1977 a seguito della riforma del calendario delle festività.

Dopo anni di tono minore, il 4 novembre ha ritrovato centralità e partecipazione grazie all'impulso del presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi negli anni Duemila e al successivo intervento del presidente Sergio Mattarella nel 2022, che ne ha formalizzato l'attuale denominazione senza però reintrodurre il riposo dal lavoro.

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