
- Prima Notizia 24
- Roma - Mercoledì 4 Novembre 2026, 17:45
Ok definitivo del Senato al ddl ColtivaItalia: approvato il piano strategico da oltre 1,1 miliardi di euro
Il provvedimento da 1.184,3 milioni passa in Aula senza voti contrari. Lollobrigida: “Un risultato molto rilevante per rafforzare la struttura del settore, intervenire sulle criticità e garantire le produzioni di alta qualità”.
Il Senato ha approvato in via definitiva senza alcun voto contrario il disegno di legge "ColtivaItalia", l'ampio pacchetto normativo e finanziario destinato a sostenere la competitività e la resilienza del comparto primario nazionale.
L'intervento stanzia complessivamente 1.184,3 milioni di euro per potenziare le strutture produttive, accompagnare l'innovazione e difendere le produzioni agroalimentari italiane nei mercati globali.
Grande soddisfazione per la conclusione del percorso parlamentare dell'iniziativa, presentata nel 2025, è stata espressa dal ministro dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida. “È il più grande Piano strategico per l’agricoltura della storia repubblicana — ha sottolineato il titolare del dicastero a Palazzo Madama —, approvato in via definitiva dal Senato senza alcun voto contrario. Un risultato molto rilevante perché, in una clima di pre-campagna elettorale, mostra un Parlamento che riesce ad approvare un provvedimento che stanzia oltre 1 miliardo e 100 milioni di euro per interventi destinati a rafforzare il mondo agricolo italiano, renderlo più forte in termini strutturali, intervenire sulle criticità e aiutare l’Italia a essere garantita nelle sue produzioni di alta qualità e poterle mettere a disposizione dei suoi cittadini e del mondo”.
Sul piano operativo, le risorse mirano al consolidamento delle filiere di punta dell'agroalimentare. Il provvedimento riserva 300 milioni di euro agli approvvigionamenti e alle colture strategiche, compreso l'allevamento dei vitelli autoctoni, e rifinanzia con 70 milioni di euro il Fondo per la sovranità alimentare a beneficio dei settori in sofferenza come la cerealicoltura da grano tenero, l'orzo e la maiscoltura. Ulteriori 300 milioni vengono assegnati al comparto zootecnico per potenziare la produzione bovina nazionale e la linea vacca-vitello, mentre altri 300 milioni andranno a sostenere il Piano olivicolo nazionale 2026-2030 per il rilancio delle imprese e il contrasto alle fitopatie, stabilendo contestualmente il divieto di espiantare olivi Dop e Igp per l'installazione di impianti fotovoltaici o eolici senza contestuale reimpianto.
Per la filiera del frumento vengono stanziati 10 milioni di euro a supporto dei contratti di filiera con crediti d'imposta per accordi pluriennali. Un'attenzione specifica è rivolta al ricambio generazionale e all'imprenditoria: 150 milioni di euro sono destinati all'accesso al credito per i giovani e le donne — ripartiti tra mutui agevolati e contributi a fondo perduto —, mentre ISMEA metterà a disposizione in comodato d'uso gratuito per dieci anni oltre 8.400 ettari di terreno agli under 41.
Si affiancano le misure di contrasto al consumo e all'abbandono del suolo tramite la costituzione della Banca comunale delle terre. In materia di ricerca e innovazione tecnologica, la legge dispone l'assunzione di 50 nuove unità di personale presso il Crea per sostenere investimenti in sensoristica, intelligenza artificiale, meccatronica ed agromeccanica di precisione.
Per fronteggiare le emergenze sanitarie del settore, il testo istituisce la figura di un commissario straordinario nazionale per le fitopatie in carica fino al 31 dicembre 2028, concede una moratoria sui mutui per le aziende colpite da epizoozie nel 2025 e dispone complessivi 4 milioni di euro per interventi di biosicurezza, prevenzione e supporto alla filiera suinicola contro la Peste suina africana.
Sul fronte della tutela del Made in Italy e della lotta alle pratiche sleali, l'Autorità di controllo potrà emettere diffide sanabili entro 60 giorni con sanzione ridotta. Si stanziano inoltre 1,79 milioni di euro per potenziare i controlli Guardia Costiera sulle importazioni ittiche e 0,65 milioni per la creazione di una banca dati nazionale dei profili analitici di autenticità dei prodotti.
La norma introduce precise regole sul turismo enologico e oleario destinando 9,2 milioni di euro all'ospitalità in ambito rurale, tutela l'uso esclusivo della denominazione "aceto" per le materie prime non di sintesi e aggiorna la disciplina della raccolta dei tartufi. Infine, per snellire la burocrazia, le istruttorie dei Centri autorizzati di assistenza agricola per le pratiche prive di valutazioni discrezionali diventeranno immediatamente esecutive.
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