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  • Prima Notizia 24
  • Roma - Mercoledì 4 Novembre 2026, 17:10

Intesa Sanpaolo e Confindustria con Sace, Simest e Ice: al via il piano da 30 miliardi per l'export delle Pmi

Siglata a Roma la sinergia tra settore bancario, pubblico e sistema industriale per sostenere la presenza globale delle aziende italiane. Accordi strategici in Francia, India e Brasile per affiancare le imprese nei mercati emergenti.

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Nuovo modello d'affiancamento strategico e finanziario per la proiezione internazionale delle piccole e medie imprese italiane. Intesa Sanpaolo ha siglato a Roma una partnership integrata insieme a Confindustria, Sace, Simest e Ice, definendo un intervento congiunto tra attori pubblici e privati volto a sostenere la competitività e l'export del Made in Italy nel complesso scenario geopolitico globale.

L'iniziativa, promossa dalla Banca dei Territori guidata da Stefano Barrese all'interno del gruppo presieduto da Carlo Messina, mette in campo 30 miliardi di euro di nuovo credito destinati al prossimo triennio per finanziare esportazioni, investimenti diretti all'estero e progetti produttivi in Italia funzionali alla crescita internazionale.

La strategia si consolida attraverso la firma di intese con primari istituti bancari in Francia, India e Brasile — con estensione ad altre geografie emergenti prevista entro la prima metà del 2027 — per garantire assistenza operativa su pagamenti, incassi e cash management alle filiali esterne delle aziende italiane.

Il piano si articola lungo cinque direttrici che spaziano dalla ricerca di clienti internazionali tramite la piattaforma Connecting Markets sviluppata dall'istituto di credito in collaborazione con l'Ice, al sostegno degli Investimenti Diretti all'Estero con prestiti partecipativi di Simest, fino al supporto per la fornitura di macchinari e beni strumentali combinando le coperture della Polizza Credito Fornitore di Sace, il contributo in conto interessi di Simest e i servizi delle Trading Company o di noleggio operativo per i buyer esteri.

Nel corso della presentazione romana, aperta dalle analisi economiche di Anna Roscio e Gregorio De Felice, Stefano Barrese ha sottolineato le ragioni della sinergia istituzionale: “Le nostre imprese sono straordinarie, ma oggi devono affrontare una nuova crescente complessità che rischia di minare la loro competitività e in generale la crescita del nostro Paese. Lo sviluppo internazionale è una chiave del successo del Made in Italy, per questo serve che operatori pubblici e privati insieme si adoperino per mantenere l’eccellenza della nostra industria nel mondo. Nell’ultimo triennio abbiamo messo a disposizione oltre 19 miliardi di euro a supporto delle attività internazionali e gestito più di 1.000 progetti di accompagnamento all’estero. Con una nuova disponibilità di credito di 30 miliardi di euro e con l’estensione della nostra rete commerciale anche dove non siamo presenti, uniamo alla potente capacità finanziaria una indiscussa prossimità territoriale e una rafforzata presenza internazionale. Le sinergie con Confindustria, SACE, Simest e ICE sono l’asse portante di una nuova strategia economica volta a sostenere le imprese e a trasformare l’internazionalizzazione in un percorso strutturale di crescita e competitività”.

L'importanza dell'integrazione di sistema è stata ribadita da Emanuele Orsini, presidente di Confindustria: “La geopolitica è cambiata profondamente e con essa gli equilibri del commercio internazionale. La sfida per l’industria italiana non è soltanto esportare di più, ma contare di più nei mercati globali. Dobbiamo rafforzare la presenza delle nostre imprese nelle filiere internazionali, costruire partnership industriali strategiche, soprattutto con i Paesi emergenti, e cogliere le opportunità offerte dai loro grandi piani di sviluppo e investimento. Gli accordi commerciali sono fondamentali, ma da soli non bastano: servono strumenti concreti per trasformare le opportunità in crescita, soprattutto per le PMI. Il Patto che sigliamo oggi con Intesa Sanpaolo, SACE, SIMEST e ICE va in questa direzione, rafforzando la capacità del Sistema Paese di accompagnare le imprese sui mercati esteri. Perchè essere più forti nel mondo significa avere un’industria più forte in Italia, capace di generare investimenti, sviluppo e occupazione”.

Dello stesso tenore l'intervento dell'amministratore delegato di Simest, Regina Corradini D'Arienzo: “L’iniziativa avviata con Intesa Sanpaolo rappresenta un passo strategico per rafforzare il sostegno alle imprese italiane, con particolare attenzione alle PMI, attraverso servizi sempre più mirati e innovativi, in grado di accompagnarle nell’affrontare le sfide dei mercati internazionali. La collaborazione con uno dei principali attori finanziari del Paese consente di mettere a sistema competenze, risorse e strumenti, sviluppando soluzioni personalizzate a supporto dei progetti di crescita internazionale delle imprese, da individuare e valutare insieme fin dalle fasi iniziali, anche a partire da una semplice idea progettuale. In questo quadro, la presenza di SIMEST nelle principali geografie internazionali rafforza ulteriormente la partnership, contribuendo a facilitare l’accesso ai mercati esteri e a orientare le imprese nel superamento delle complessità burocratiche e delle barriere commerciali.

L’iniziativa si inserisce pienamente nell’azione coordinata del Sistema Italia che, sotto la guida della Farnesina, vede operare in sinergia CDP, SIMEST, SACE, ICE e le associazioni degli industriali, insieme agli altri attori del sistema finanziario e produttivo nazionale. E’ attraverso questa capacità di fare sistema, con una visione condivisa e un approccio integrato, che possiamo rafforzare le imprese lungo tutte le filiere, comprese quelle di dimensioni più piccole e non ancora presenti sui mercati esteri, accompagnandole con una vicinanza sempre maggiore verso le concrete opportunità offerte dai mercati internazionali”.

Sull'importanza di un'azione coordinata si è espresso anche l'amministratore delegato di Sace, Michele Pignotti: “Un Sistema Paese forte rende più forti le imprese all’estero. Quando istituzioni, banca, assicurazione e rappresentanza imprenditoriale lavorano in modo coordinato, le aziende possono contare su più competenze, più relazioni e più strumenti per affrontare le proprie scelte di crescita. Con questa consapevolezza, centrale nel nostro piano strategico SACE50, rinnoviamo il nostro impegno oggi al fianco di Intesa, Confindustria, Simest e ICE: insieme, rendiamo la forza del sistema una risorsa concreta per le imprese, soprattutto per le PMI, e contribuiamo al raggiungimento degli obiettivi di crescita internazionale dell’Italia”.

Infine, il presidente dell'Ice Matteo Zoppas ha richiamato i traguardi indicati dall'esecutivo: “L’accordo con Intesa Sanpaolo e Confindustria rafforza l’operatività del Sistema Paese che ci vede in prima fila nel promuovere l’export delle imprese nazionali con Sace e Simest nell’ambito della Diplomazia della crescita inaugurata dal ministero degli Esteri. Nel 2025 Ice ha sostenuto nel processo di internazionalizzazione quasi 14.000 piccole e medie imprese con un andamento in crescita nell’anno in corso. Il raccordo con il sistema bancario e in particolare con un istituto fortemente radicato nel territorio come Intesa Sanpaolo fornisce ulteriori strumenti e risorse per mirare all’obiettivo dei 700 miliardi di esportazioni entro il prossimo anno indicato dal Governo”.

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