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  • Roma - Giovedì 22 Ottobre 2026, 15:40

Diritti umani, il Premio Sacharov 2026 alla Corte Penale Internazionale: vittoria a sorpresa per il candidato dei Socialisti

L'Eurocamera premia i giudici dell'Aia sconfiggendo le candidature di Ppe ed Ecr. Metsola in plenaria: “Riconosciamo il lavoro fondamentale svolto dalla Cpi”. Standing ovation in aula dopo la votazione della Conferenza dei Presidenti.

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È la Corte Penale Internazionale (Cpi) di Strasburgo, unitamente ai suoi magistrati e giudici, la vincitrice del Premio Sacharov 2026 per la libertà di pensiero.

Il riconoscimento del Parlamento europeo è stato attribuito all'organismo giudiziario dell'Aia al termine della Conferenza dei Presidenti riunita questa mattina a Strasburgo.

La candidatura della Cpi, presentata dal gruppo dei Socialisti e Democratici come simbolo di tutela della legalità internazionale, ha prevalso sulle altre due proposte arrivate al voto finale: il legale e attivista tanzaniano Tundu Lissu (sostenuto da Popolari e Conservatori) e le attiviste iraniane Taraneh e Romina Rahimi (candidate dal gruppo dei Patrioti per l'Europa).

L'annuncio formale della presidente dell'Eurocamera, Roberta Metsola, è stato accolto in aula dall'applauso dei deputati: “Riconosciamo il lavoro importante svolto dalla Corte penale internazionale”.

L'esito delle votazioni ha visto convergere sulla Corte Penale Internazionale anche i voti dei gruppi dei Liberali (Renew) e dei Verdi, a fronte dello stallo venutosi a creare tra le preferenze del Ppe e dei gruppi della destra. La consegna ufficiale del prestigioso riconoscimento avverrà come di consueto durante la sessione plenaria dell'Assemblea europea a Strasburgo.

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