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  • Milano - Giovedì 22 Ottobre 2026, 16:05

Sicurezza, Mattarella firma il decreto-legge. Salvini: “A Milano parà della Folgore, Lince e droni”

Il Capo dello Stato promulga il provvedimento sul contrasto alla criminalità minorile. Dal capoluogo lombardo il vicepremier illustra i dettagli del piano straordinario, mentre il gip stabilisce le prime misure cautelari per i saccheggi.

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Passaggio formale decisivo per le nuove norme sulla sicurezza pubblica e sul contrasto alla devianza giovanile. Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha firmato il decreto-legge recante “Disposizioni urgenti in materia di sicurezza pubblica e contrasto alla criminalità minorile”, autorizzando contestualmente la presentazione alle Camere del relativo disegno di legge per la conversione in legge.

Intanto, il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, ha illustrato dalla Prefettura di Milano l'impiego operativo delle forze sul campo all'indomani dei violenti disordini che hanno interessato il centro cittadino: “Milano sarà presidiata, e anche le stazioni. Poi avere 500 parà della Folgore, con un'età media superiore ai 40 anni e che hanno fatto esperienze all'estero, in tante piazze milanesi, per me è una garanzia. Potranno garantire l'ordine pubblico, insieme alle altre forze dell'ordine. E intervenire in caso di necessità, coi Lince, coi droni e con mezzi adeguati a intervenire velocemente”.

Il ministro ha quindi ribadito il pieno rispetto delle prerogative legali: “Saranno preparati a fare quello che un militare deve e può fare, rispettando la normativa vigente. Sono militari e rispetteranno la legge, non è che andranno in giro a fare cose strane”.

Nel contempo, la gip del Tribunale di Milano, Maria Idria Gurgo di Castelmenardo, ha depositato i primi provvedimenti cautelari a carico dei responsabili degli assalti ai negozi dello scorso 18 ottobre. Per un ventunense milanese incensurato e in cura per problemi psichiatrici, accusato dei saccheggi al punto vendita Decathlon di piazza Cairoli, sono stati disposti gli arresti domiciliari: il giovane, entrato travisato con un passamontagna per sottrarre capi d'abbigliamento, ha messo a verbale di aver agito perché voleva “sentirsi vivo e provare emozioni”.

Custodia cautelare in carcere confermata invece per un diciottenne nato in Svizzera, giunto a Milano per partecipare agli scontri “per curiosità e spinto dall'euforia”, e per un diciottenne di origine tunisina, irregolare sul territorio nazionale e trovato in possesso di un coltello a serbatoio nei pressi di un negozio Foot Locker. Nelle motivazioni dell'ordinanza, la giudice ha evidenziato come “le situazioni di ritrovo di ampie frange di giovani e giovanissimi, indotti dai social network a prendere attivamente parte a condotte di dissenso insurrezionale, possono fungere da detonatore esponenziale di violenza”. Allo stato attuale, il bilancio complessivo delle misure applicate dai giudici milanesi per la guerriglia urbana dello scorso fine settimana sale a sei custodie cautelari in carcere, tre arresti domiciliari e un obbligo di firma.

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