Draghi vede Erdogan: "Vogliamo rafforzare collaborazione, Italia e Turchia sono partner, amici alleati"
Erdogan: "Abbiamo firmato 9 accordi per rafforzare la cooperazione, vogliamo arrivare ad un interscambio di 25 miliardi di dollari".
(Prima Notizia 24)
Martedì 05 Luglio 2022
Roma - 05 lug 2022 (Prima Notizia 24)
Erdogan: "Abbiamo firmato 9 accordi per rafforzare la cooperazione, vogliamo arrivare ad un interscambio di 25 miliardi di dollari".
Il vertice italo-turco di Ankara "indica la volontà comune di rafforzare la collaborazione: Italia e Turchia sono partner, amici alleati". Lo ha dichiarato il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, in conferenza stampa al termine dell'incontro con il Presidente turco, Recep Tayyp Erdogan.

Roma e Ankara, ha detto Erdogan, hanno siglato 9 intese per "rafforzare la cooperazione". Per quest'anno, ha aggiunto il Presidente turco, l'intento è quello di raggiungere un interscambio, in termini economici, pari a 25 miliardi di dollari.

"C'è la volontà comune di rafforzare la partnership tra Italia e Turchia, i due paesi lavorano insieme per una pace stabile e duratura", ha aggiunto Draghi, che ha anche espresso l'augurio che le derrate alimentari vengano sbloccate quanto prima, per poi ricordare i legami che storicamente legano Roma ad Ankara, che è il primo partner commerciale nel Medio Oriente.

Per quanto riguarda il dilemma legato al grano, ha proseguito Draghi, "al G7 di Elamu ho riportato le parole del segretario delle nazioni unite. Si tratta di un piano incoraggiante non occorre sminare i porti sono stati individuati uno più corridoi sicuri. Il gruppo di lavoro in cui la Turchia ha un ruolo centrale deve garantire che non ci siano attacchi russi e che le navi non portino armi. Le tre parti Onu, nazione Unite e Ucraina ci sono, si sta aspettando l'adesione del Cremlino". "I nostri negoziati" per far partire il grano dall'Ucraina e farlo passare attraverso un corridoio nel Mar Nero, ha detto ancora Draghi, "vanno avanti".

"Al momento - ha dichiarato in merito Erdogan - non abbiamo una crisi su questo ma in Africa c'è un grandissimo problema. Per questo speriamo ci sia un accordo" tra Volodymyr Zelensky e Vladimir Putin, "anche sotto l'ombrello Onu. Cerchiamo di arrivare ad un risultato tra 10 giorni".

Interpellato sul tema dei migranti, Draghi ha risposto: "La gestione dell'immigrazione deve essere umana, equa ed efficicace. Noi cerchiamo di salvare vite umane. Ma occorre anche capire che un paese che accoglie non ce la fa più. E' un problema che il ministro Lamorgese ha posto in Europa, lo ha detto qui e lo diremo alla Grecia quando la incontreremo. Forse noi siamo il paese meno discriminante e aperto, ma anche noi abbiamo limiti e ora ci siamo arrivati". Secondo Erdogan, "la Grecia ha cominciato ad essere un minaccia anche per l'Italia", e Atene sta respingendo molte persone nell'Egeo.

Non sono mancate, da parte di Erdogan, le condoglianze a Draghi per quanto accaduto sulla Marmolada: "Speriamo in una rapida guarigione dei feriti", ha detto all'inizio della conferenza stampa.

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