Elezioni, Massimo Cacciari a Mow: "Calenda-Renzi? Gli conviene fingere di essere in due, così prendono più voti"
"Renzi rischiava di non fare neanche un deputato, anzi era certo di non arrivare neanche al 3% e quindi si è messo con Calenda".
(Prima Notizia 24) | Giovedì 25 Agosto 2022
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Giovedì 25 Agosto 2022
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25 ago 2022 (Prima Notizia 24)
"Renzi rischiava di non fare neanche un deputato, anzi era certo di non arrivare neanche al 3% e quindi si è messo con Calenda".
"Una miseria assoluta. Mancano idee, mancano programmi, manca tutto", questo è il giudizio circa l'attuale campagna elettorale, espresso dal professor Massimo Cacciari sulle pagine di Mow.
L'attento osservatore dell'attualità italiana, sottolinea: "C’è il tentativo pieno di speranze della Meloni di trasformarsi in europeista eccetera, e dell’altra parte un tentativo questo più disperato di demonizzarla in tutti i modi, gridando “al lupo, al lupo” e “il fascismo, il fascismo”. Una miseria cupa".
E sulle pagine del magazine lifestyle edito da AM Network, Massimo Cacciari illustra una delle tendenza delle elezioni politiche italiane del 2022: i micro partiti, che hanno come obiettivo uno o due deputati e che, per raggiungere almeno il 3%, stringo alleanze. A partire dai politici più noti, come l'inedito asse Calenda-Renzi: "Gli conviene non farsi vedere assieme. Gli conviene fingere di essere in due, così prendono più voti - spiega il professor Cacciari su Mow - il problema per Renzi era che non arrivava al 3% da solo, ma sicuramente Renzi e Calenda separati complessivamente avrebbero preso più voti. È che Renzi rischiava di non fare neanche un deputato, anzi era certo di non arrivare neanche al 3% e quindi si è messo con Calenda".
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