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  • Roma - Martedì 30 Giugno 2026

Emergenza caldo: l'Oms convoca vertice europeo per il 6 luglio. In Italia 5 decessi in 24 ore

Il Vecchio Continente si riscalda a ritmo doppio rispetto alla media globale, i Pronto Soccorso sono al collasso.

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I cambiamenti climatici in atto e la frequenza delle anomalie termiche estive impongono una rapida riconfigurazione delle risposte sanitarie d'emergenza a livello continentale.

Il direttore regionale di OMS Europa, il medico belga Hans Henri P. Kluge, ha formalizzato la convocazione urgente per il prossimo 6 luglio di un vertice che vedrà la partecipazione dei referenti nazionali responsabili delle emergenze, dell'ambiente e dei cambiamenti climatici di tutti gli Stati membri della regione europea.

L'obiettivo del tavolo consiste nel pianificare una strategia comune contro l'ondata di caldo estremo, definita ormai come una crisi strutturale e ricorrente che si sviluppa a una velocità doppia rispetto alla media del resto del pianeta.

La pressione sui sistemi sanitari nazionali sta toccando livelli d'allarme rosso in diverse capitali europee. In Francia le chiamate d'emergenza medica hanno registrato picchi di incremento fino al 50%, mentre a Londra il servizio di ambulanza ha contabilizzato il record storico di richieste per condizioni potenzialmente letali in un singolo giorno. I sistemi di monitoraggio della mortalità in Spagna stimano già oltre 300 decessi in eccesso legati alle temperature in pochi giorni, mentre l'Italia ha tragicamente segnalato 5 morti nell'arco delle ultime 24 ore.

Nonostante il quadro drammatico, i vertici dell'Oms rilevano come l'implementazione delle contromisure preventive stia parzialmente arginando gli effetti della crisi, come evidenziato dallo stesso Kluge: "La prevenzione funziona! Lo sappiamo perché possiamo misurarla. Le stime indicano che, senza le misure di adattamento già in atto, nel 2023 i decessi legati al caldo nella Regione europea sarebbero stati superiori di circa l'80%. Per le persone di età pari o superiore a 80 anni, i decessi avrebbero potuto essere il doppio. Piani d’azione sul caldo e la salute, allarmi precoci, spazi di refrigerio, assistenza alle persone vulnerabili: non si tratta di esercizi burocratici, ma di misure che stanno salvando vite umane in questo preciso momento".

L'ordine del giorno del vertice del 6 luglio si focalizzerà su un'analisi di efficacia dei protocolli applicati e sul potenziamento del supporto tecnico dell'Oms ai singoli governi.

Attualmente, più della metà dei paesi della macro-regione europea risulta ancora priva di un piano d'azione globale e integrato per la gestione della salute in relazione alle ondate di calore.

L'appello finale dell'organizzazione si rivolge sia alle istituzioni, affinché adottino le linee guida recentemente aggiornate, sia alla popolazione civile tramite l'adesione alla campagna di sensibilizzazione "KeepCool", focalizzata sul mantenimento dell'idratazione corporea, la refrigerazione domestica e la vigilanza attiva sulle persone anziane e isolate, come concluso da Kluge: "Questa ondata di caldo è una prova generale. Le estati a venire saranno più difficili. Il caldo è arrivato. Le soluzioni esistono. È ora di agire".

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