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  • Roma - Martedì 30 Giugno 2026

Legge elettorale: errore nei testi "Bignami 1 e 2", la maggioranza rimedia alla norma smarrita sul riparto seggi

Pagano (FdI): "Solo un problema tecnico di copia e incolla, nessun caso politico".

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L'iter parlamentare per la definizione della nuova legge elettorale si arricchisce di un capitolo singolare, contrassegnato da un intoppo burocratico che ha surriscaldato il dibattito tra gli schieramenti a Montecitorio: nel corso delle ultime sessioni di confronto sul testo definitivo, le forze di maggioranza sono dovute ricorrere a una correzione d'urgenza per rimediare alla scomparsa di una norma cardine, letteralmente "persa per strada" durante le complesse fasi di riscrittura e sintesi dei testi di lavoro, comunemente rinominati in Transatlantico come "Bignami 1" e "Bignami 2".

Il Comitato dei Nove della Commissione Affari Costituzionali ha quindi varato a maggioranza un emendamento aggiuntivo per reinserire nel testo approdato in Assemblea la parte dimenticata. Il correttivo sarà presentato direttamente in Aula come emendamento ufficiale della Commissione, aprendo così la strada alla successiva presentazione dei subemendamenti da parte dei deputati.

La svista non ha mancato di sollevare forti perplessità tra i banchi delle minoranze, che hanno espresso compattamente voto contrario, paventando una gestione confusionaria di una riforma cruciale per gli equilibri democratici del Paese.

Sulla natura dell'errore è intervenuto direttamente il presidente della prima commissione della Camera, Nazario Pagano, esponente di Forza Italia, che ha voluto ridimensionare l'accaduto escludendo spaccature interne alla coalizione di governo: "C’era stato un errore materiale e quindi sarà inserita questa parte che per errore non è stata riportata nel trasferimento del cosiddetto copia-incolla. Non è un problema di natura politica, ma di natura tecnica".

Nonostante la rassicurazione formale sulla natura meramente procedurale dello scivolone, la svista è stata giudicata tutt'altro che marginale dalle opposizioni. Il paragrafo saltato nel trasferimento dei dati riguardava infatti uno dei meccanismi decisivi per il riparto dei seggi su base circoscrizionale, un dettaglio matematico-giuridico capace di spostare in modo sensibile le percentuali di rappresentanza dei singoli partiti e la stabilità delle future maggioranze di governo.

I lavori in Aula riprenderanno ora con l'esame dei subemendamenti per testare la tenuta del nuovo testo così integrato.

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