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  • Roma - Martedì 12 Maggio 2026

Iran: Trump valuta l'opzione militare. Israele schiera l'Iron Dome negli Emirati

Mentre Washington definisce "stupida" l'ultima risposta di Teheran, il rafforzamento dell'asse Israele-Emirati e le minacce iraniane sull'arricchimento dell'uranio portano la tensione ai massimi.

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La tregua tra Stati Uniti e Iran appare sempre più fragile. Il presidente Donald Trump, irritato dalla gestione iraniana dei negoziati sul nucleare e dalla chiusura dello Stretto di Hormuz, starebbe valutando con i vertici del Pentagono nuove operazioni militari mirate.

Trump ha definito l’ultima risposta di Teheran “totalmente inaccettabile” e “stupida”, alimentando i sospetti che la Repubblica Islamica non intenda negoziare seriamente.

A confermare la postura bellica di Washington, i bombardieri strategici B-1B Lancer schierati nel Regno Unito stanno effettuando voli operativi quotidiani verso il Medio Oriente. Sul fronte diplomatico, il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha ribadito che per l’Italia "la linea rossa è l’impossibilità per l’Iran di costruire l’arma nucleare", auspicando che la Cina possa mediare per convincere Teheran a cedere.

Tuttavia, dal Parlamento iraniano giunge una minaccia speculare: in caso di attacco statunitense, l’opzione sul tavolo sarebbe "l’arricchimento dell'uranio al 90%".

Parallelamente, l'architettura di sicurezza regionale sta subendo un cambiamento storico. L’ambasciatore Usa Mike Huckabee ha confermato che Israele ha inviato negli Emirati Arabi Uniti batterie del sistema antimissile Iron Dome e personale specializzato. È il segnale di una cooperazione militare senza precedenti tra firmatari degli Accordi di Abramo, uniti dalla diffidenza verso Teheran.

Nel frattempo, in Libano, Hezbollah alza il tiro: il leader Naim Qassem ha dichiarato che il disarmo della "resistenza" non è oggetto di negoziati, mentre raid israeliani nel sud del Paese hanno causato nelle ultime ore sei vittime. Con il prezzo del petrolio Brent che sfiora i 105 dollari, la comunità internazionale osserva con apprensione le prossime mosse di Trump prima della sua partenza per la Cina.

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