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  • Roma - Mercoledì 24 Giugno 2026

Giorgio Armani Tennis Classic: buona la prima per Sinner, Norrie battuto in due set

Il numero uno al mondo debutta sull'erba a Londra, battendo Norrie 6-3 6-3. 

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Jannik Sinner e Cameron Norrie si sono sfidati sull'erba di Londra nel match che ha segnato il debutto stagionale del tennista italiano su questa superficie. Il leader del circuito internazionale è ripartito con il piede giusto, superando il rivale britannico con il punteggio finale di 6-3 6-3 sui campi dell'Hurlingham Club.

Nel tradizionale evento d'esibizione che anticipa le grandi sfide del terzo Major dell'anno, il fuoriclasse della Val Pusteria ha liquidato la pratica senza concedere break significativi, mostrando una rapidità di adattamento ai rimbalzi bassi che fa ben sperare per l'imminente difesa del trofeo conquistato nella passata edizione.

Per l'altoatesino si trattava del rientro ufficiale dopo la prematura uscita di scena al secondo turno dello Slam parigino. Il ritorno nella capitale britannica ha risvegliato i ricordi più dolci legati al trionfo dello scorso anno, spingendo il tennista italiano a una profonda riflessione sul proprio percorso umano e professionale e sugli obiettivi a lungo termine, in un'intervista concessa a SuperTennis prima del sorteggio del tabellone principale di Wimbledon: “Da piccolo non avrei mai immaginato di trovarmi in questa posizione. Nemmeno di giocare qui a Wimbledon. Vengo da un piccolo paese, non era realistico pensare a ciò. Ora invece ho un trofeo con il mio nome inciso accanto a quello di giocatori incredibili. E’ davvero qualcosa di speciale“, ha detto Sinner.

“Quando vengo qui mi ricordo dell’ultimo punto dell’anno scorso. La mia famiglia lì sugli spalti, mio fratello, il mio team: è stato stupendo. E’ qualcosa che vorrei rivivere, non lo nego. Ma se tutto ciò non dovesse riaccadere l’ho fatto una volta e resterà per sempre nella mia memoria per tutta la vita”, ha continuato. “Nel tennis è difficile godersi le vittorie. Dopo quattro o cinque giorni devi sempre tornare in campo. Devi ricominciare da zero, anche quando hai appena fatto un grande torneo. Vengo da un inizio di stagione super, anche se non ho vinto grandi manifestazioni. Noi lavoriamo duramente per vincere i titoli Major. Ho i miei e lavoro per raggiungerli ma il nostro è uno sport imprevedibile”, ha evidenziato.

Sulle sue condizioni fisiche, ha detto: “Sto molto bene ora. Dopo Parigi ho fatto diversi controlli ed è tutto ok. Avevo bisogno di ‘staccare’ e ho apprezzato molto i giorni di pausa. Ho avuto un periodo più lungo per prepararmi al meglio, mi sento in buona forma. Le prime partite qui a Londra saranno difficili: non gioco sull’erba da circa un anno ma non vedo l’ora di farlo”.

“Dopo Parigi abbiamo analizzato bene tanti aspetti, cercando di capire se sarebbe successa la stessa cosa se avessi giocato meno nelle settimane precedenti. Ma non abbiamo risposte. Ogni giorno è diverso. Ho imparato da quanto successo a Parigi e credo che il tutto mi renderà ancora più forte per il futuro”, ha concluso.

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